Operatori senza stipendi, si ferma la raccolta dei rifiuti a Gela

Netturbini in piazza nel comune del Nisseno: non vengono pagati da due mesi. La società d'ambito: "I dipendenti sono i nostri e ce li gestiamo noi"

Gela. E' rimasto fermo oggi a Gela il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. I netturbini sono scesi in piazza, perché da 2 mesi non percepiscono lo stipendio ed alcuni avanzano ancora la tredicesima mensilità, con l'aggravante che le imprese per cui lavorano, il 28 febbraio, dovranno chiudere i cantieri per la conclusione dell'appalto.
Dopo un negoziato sindacale è stato deciso che tutto il personale, dal primo marzo, passerà in blocco alla nuova impresa appaltatrice. Ma resta l'incognita sul pagamento degli arretrati e del trattamento di fine rapporto. Le ditte che stanno per andar via, chiedono all'Ato Cl2 il saldo di ogni spettanza, perché non più in grado di anticipare il salario ai propri dipendenti. La società d'ambito, da parte sua, dice di avere corrisposto già un congruo acconto alle imprese e vorrebbe liquidare in proprio le competenze dei dipendenti per prevenire future vertenze per omissioni altrui. Le aziende però puntualizzano: "I dipendenti sono i nostri e ce li gestiamo noi". Un incontro tra le parti si dovrebbe svolgere nelle prossime ore, in modo da trovare una soluzione urgente.

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