Miccoli: nessuno dica più che sono grasso

L'attaccante rosanero: "I commenti sul mio peso iniziano a infastidirmi. Non ho chili di troppo. Non mi costa nulla andar via e lasciare il posto a chi è più magro di me"

Palermo. «Non vorrei più che si parlasse del mio peso, perché la cosa comincia a darmi molto fastidio. Mi peso ogni mercoledì, e mai come in questo periodo sono stato bene fisicamente da quando sono Palermo». Parte subito all’attacco Fabrizio Miccoli nella conferenza stampa di oggi al Tenente Onorato, prendendo la parola e anticipando le domande dei giornalisti. «La gente mi ferma per strada e mi dice che non è vero che sono ingrassato. Vorrei sapere chi mette in giro queste voci. So che non siete voi (rivolgendosi ai cronisti in sala stampa, ndr), ma intanto circolano queste voci spiacevoli. Non mi costa nulla andare via – aggiunge Miccoli – e fare posto a qualcuno più magro di me. Spero di non essere messo nelle condizioni di prendere una decisione simile, perché non è questo ciò che voglio». Il capitano del Palermo non fa nulla per nascondere il suo malessere sulle voci che lo vedrebbero in soprappeso, senza però specificare da dove provengano.
«Io non punto il dito contro nessuno, però, su dieci persone che mi fermano per strada, sette mi dicono la stessa cosa. È vero, dovrei stare tranquillo, perché per me parlano le tabelle, e altri al posto mio lo sarebbero. Ma è il mio carattere e non posso farci niente, e quindi questa situazione mi dà fastidio». Prima di dare la parola ai giornalisti, Miccoli ci tiene a chiarire un altro aspetto. Se è vero che l’attaccante si sente infastidito per le insinuazioni sul suo peso, il suo stato d’animo non è lo stesso quando viene sostituito durante le partite. «È vero che quando vengo sostituito abbasso la testa, ma l’ho sempre fatto, e ciò non vuol dire che ce l’abbia con il mister o con chissà chi. Non ho mai visto un giocatore che, appena sostituito, dice grazie per essere stato cambiato. È normale che non sia contento, ma la cosa si chiude lì». Non è la prima volta che il capitano rosanero torna sull’argomento. La prima volta, infatti, dopo la trasferta di Napoli. «Quella volta ho chiesto scusa, perché avevo sbagliato ad andare via dal campo dopo la sostituzione. In quel caso dissi certe cose, perché mi era sorto il dubbio se rientravo ancora, o meno negli schemi del nuovo allenatore. Dubbi che poi sono andati subito via, dopo aver parlato con Rossi e la società».

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