Miccoli: "Contro la Juventus ce la giochiamo"

Palermo. Un altro ex giocatore della Juventus, oggi, in conferenza stampa a Boccadifalco nella settimana di Juventus – Palermo. Dopo Balzaretti, infatti, è il turno di Fabrizio Miccoli, che ha già in mente a chi dedicherebbe la vittoria, se dovesse uscire fuori dall’Olimpico di Torino un risultato prestigioso a favore dei rosanero. «Giocheremo per gli operai di Termini Imerese e, se vinciamo, la vittoria sarà dedicata a loro. Sono molto vicino a questi uomini, perché ho letto le storie di alcuni di loro, che mi hanno colpito profondamente». Miccoli prevede una partita aperta a ogni risulato, cosciente, però, del buon periodo che stanno attraversando i bianconeri. «Noi andiamo a Torino per giocarcela, perché la nostra mentalità, anche fuori casa, è quella di fare il nostro gioco. Se riusciamo a giocare come a Milano col Milan e, perché no, anche a Roma, dove abbiamo perso, ma abbiamo giocato bene, potremmo fare risultato». La Juventus ha qualcosa in più del Palermo e non si partirà alla pari, come lo stesso Miccoli ha ammesso, ma il numero 10 rosanero spera di fare un altro sgambetto alla vecchia signora in casa propria, come lo scorso anno, sognando, magari, di timbrare il cartellino, proprio come avvenne nel 2-1 rifilato a Torino dai rosa alla Juve. «Quel gol mi diede una forte emozione». Un salto nel passato riporta poi il capitano rosanero all’unico anno passato con la maglia bianconera. «Non ho giocato molto, ma lo ricordo come un anno positivo. Sono sempre partito dalla panchina, ma, nonostante ciò, ho fatto nove gol in campionato e due in Champions League. E poi ho avuto la possibilità di allenarmi con grandi campioni». Uno dei giocatori della Juve con cui è in contatto è l’ex rosanero Amauri, ma non proponetegli di fare una scommessa con l’attaccante brasiliano sul risultato finale di domenica sera. A tal proposito, Miccoli spiega il perché con una battuta. «Non gli proporrò nessuna scommessa, perché Amauri è troppo tirchio e, se vincessi, non ci guadagnerei nulla». Una battuta, infine, sul presunto acquisto dell’orecchino di Maradona. «Domenica mi è stata rivolta questa domanda e un mio gesto è stato travisato. Non l’ho acquistato io. Però, ora sarò costretto a contattare la signora che lo ha comprato, e a farmelo vendere, perché ormai questa notizia è arrivata pure in Argentina».  

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