Gela, un pentito rivela: la mafia voleva uccidere un avvocato

Francesco Vella avrebbe ordinato dal carcere l'uccisione di un noto penalista nisseno

Caltanissetta. Un boss mafioso di Gela, Francesco Vella, 35 anni, avrebbe ordinato dal carcere l'uccisione di un noto penalista nisseno. A rivelare il piano ai magistrati della Dda di Caltanissetta è stato un collaboratore di giustizia, Crocifisso Smorta, che ha già fatto i nomi dei mafiosi che aveva progettato l'omicidio del Gip Giovambattista Tona, tra i quali figura lo stesso Vella.
Il boss, come pubblica oggi il Giornale di Sicilia, avrebbe manifestato la ferma volontà di eliminare il legale, nonostante l'opposizione degli altri mafiosi detenuti. "Deve finire di fare l'avvocato", avrebbe urlato ai suoi compagni di cella. In alternativa, sempre secondo il racconto del pentito, Vella avrebbe proposto una spedizione punitiva nei confronti del legale in modo da "ridurlo in carrozzella".
Una vicenda per certi aspetti analoga con l'aggressione nei confronti dell'avvocato Enzo Fragalà, il penalista palermitano massacrato martedì sera a bastonata da uno sconosciuto davanti al suo studio legale nei pressi del Palazzo di Giustizia.
L'avvocato nel mirino delle cosche gelesi, che si trova attualmente fuori dalla Sicilia, è già stato informato dai magistrati di Caltanissetta. Nei suoi confronti non sono state adottate fino ad ora particolari misure di tutela.

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