Fragalà, gli inquirenti si concentrano sugli ultimi processi

E' su quattro o cinque casi, tutti recenti e relativi a fatti di sangue, che le autorità indagano sulla brutale aggressione subita, martedì sera, dall'avvocato palermitano

Palermo. E' su quattro o cinque casi, tutti recenti e relativi a fatti di sangue, che gli inquirenti che indagano sulla brutale aggressione subita, martedì sera, dall'avvocato palermitano Enzo Fragalà stanno concentrando l'attenzione per risalire all'identità del killer.  In particolare, secondo indiscrezioni, gli investigatori, che ieri hanno sequestrato decine di fascicoli archiviati nello studio del penalista, stanno analizzando gli atti della causa sulla faida tra due famiglie del Palermitano - i D'Amore e i Lo Forte, questi ultimi vicini alla cosca di Vicari - e quelli del processo ai cosiddetti amanti diabolici accusati dell'assassinio del marito della donna. Lui, Francesco Marotta è stato condannato a 16 anni in abbreviato ed è libero, mentre l'ex amante, Elena Smeraldi, è ancora sotto processo. Dai racconti dei colleghi di studio della vittima, che lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione del Civico -
é emerso che nel corso del processo per la faida, che ha avuto alterne vicende, tra le quali un annullamento in Cassazione a vantaggio dei clienti di Fragalà c'era una particolare tensione
tra le parti. Nessuna minaccia, però, sarebbe giunta al legale. Già da domani i carabinieri potrebbero interrogare le parti delle cause "più calde"., mentre nessun contributo investigativo è giunto dalle immagini delle videocamere a circuito chiuso piazzate all'esterno dei negozi della zona dell'agguato.

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