Cuffaro torna in aula

L'ex governatore siciliano davanti al gup di Palermo per l'udienza preliminare del processo per concorso in associazione mafiosa. La procura chiederà il rinvio a giudizio

Palermo. E' appena cominciata, davanti al gup di Palermo, Vittoria Anania, l'udienza preliminare del procedimento per concorso in associazione mafiosa a carico dell'ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro. "Sono fiducioso, anche se questo non è un buon momento", ha detto il politico, ora senatore dell'Udc, entrando nell'aula in cui si celebra l'udienza.
Cuffaro è accompagnato dai suoi legali: Nino Mormino, Nino Caleca e Oreste Dominioni, presidente dell'Unione Camere penali recentemente nominato dall'ex governatore. La procura, che chiederà il rinvio a giudizio dell'imputato, é rappresentata dal pm Nino Di Matteo che indagò su Cuffaro nell'ambito dell'inchiesta sulle cosiddette Talpe alla Dda e che poi, in dissenso con gli altri rappresentanti dell'accusa, che avevano deciso di contestare al politico il reato di favoreggiamento aggravato anziché quello di concorso in associazione mafiosa, rimise la delega.
A Cuffaro, già condannato in appello a sette anni nel processo alle Talpe, l'accusa contesta di avere "stretto un patto politico-elettorale con alcuni boss di Cosa nostra".

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