Sicilia, Cultura

Intesa Sicilia-Campania per gestire i musei contemporanei

Accordo tra i governatori Lombardo e Bassolini per la supervisione progettuale della Fondazione Campania dei Festival e il Riso di Palermo

Palermo. «Investire sulla cultura, che in momenti di crisi, come in questi tempi, è la prima a subire forti ridimensionamenti», queste le parole di Bassolino, governatore della Campania, che così insiste sulla necessità di fare della cultura una risorsa, lavorando sul rilancio della comune identità del Meridione. Gli fa eco Raffaele Lombardo, che con l’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Gaetano Armao propone la Sicilia come epicentro della rinascita mediterranea, crocevia ma anche terra che accoglie flussi di visitatori e di rinnovato interesse culturale.
L’importante accordo sulle Città del Mediterraneo, sottoscritto dalle due regioni con l’intervento del ministero per lo Sviluppo economico ed il ministero degli Esteri, vede il coinvolgimento per la gestione progettuale ed amministrativa del progetto due poli del contemporaneo, quali La Fondazione Campania dei Festival ed il Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia.
Entrambi i soggetti sono fortemente radicati nei propri territori, rappresentano due epicentri culturali a Napoli e Palermo, sedi di un dialogo diffuso, di collaborazioni già in movimento, sono riconoscibili per la loro intensa attività di valorizzazione e diffusione della cultura contemporanea.
Dunque interscambio che raccoglie su sé le molteplici sfaccettature di una cultura millenaria che ha sempre avuto molto da raccontare.
Un percorso comune che declinato tra il 2010 e il 2012 coinvolgerà le più importanti città del bacino del Mediterraneo favorendo una sorta di rinascimento di cultura ma anche d’interesse per le specificità che caratterizzano ciascun paese. La cultura che diventa strumento di fluidità e di internazionalizzazione.
Lombardo ha ben definito la cultura come «bene comune, di tutti», precisando che occorre ritrovare i luoghi noti, ma anche comunicare il nuovo, coniugare archeologia, moderno e contemporaneo con fine comune di “riparlare” della cultura in senso ampio e condiviso.
Il primo segno di questo rinascimento avrà luogo a Palermo e Catania, rispettivamente a Palazzo Riso e alla Fondazioni Brodbeck e Puglisi Cosentino, dove tra giugno e ottobre verranno ospitate selezioni di opere dalle Biennali di Istanbul, Atene e Marrakech.
Renato Quaglia direttore artistico di Campania dei Festival e Responsabile della progettualità culturale di Riso ha ben sottolineato l’importanza di consolidare una cifra stilistica comune capace di dare un segno forte di identità contemporanea, restituendo all’arte quella valenza di “educazione alla bellezza” in cui arti visive, teatro, architettura e città dialogano in un comune senso di appartenenza riletta, riscoperta, anche rivitalizzata attraverso la custodia di ciò che è stato, e la creatività di ciò che potrà essere.

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