San Fratello, 100 case da abbattere

Il capo della Protezione civile siciliana: l'emergenza continua e aspettiamo di vedere cosa succede

San Fratello. Sono circa un centinaio le case coinvolte nella frana che domenica scorsa ha colpito San Fratello che rischiano di dover essere abbattute. È l prima cifra provvisoria fatta dal Dipartimento regionale della protezione civile siciliana, dopo i sopralluoghi nel paese dei Nebrodi.
"La situazione è in movimento e il quadro non si è ancora stabilizzato - ha detto il capo della protezione civile siciliana Pietro Lo Monaco - complessivamente ci sembra che l'emergenza continui e aspettiamo di vedere cosa succede. Ma un centinaio di case nella zona più a valle di San Fratello dovranno quasi essere certamente demolite per problemi di sicurezza". Tra gli immobili da abbattere Lo Monaco considera anche la chiesa di San Nicola: "È in condizioni pessime – ha spiegato - ed è difficile che resti in piedi, per questo non escludiamo di doverla demolire".
Intanto San Fratello continua ad essere un paese "fantasma" dopo la frana che lo ha colpito la settimana scorsa e che ha creato 1.500 senza casa. Ma la gente non ha intenzione di lasciare il paese dei Nebrodi. "Noi da qui non ce ne andiamo - dice Maria Rosa, la cui casa é in 'prima linea' nella zona della frana - abbiamo due abitazioni, una l'abbiamo comprata l'anno scorso, e qui vogliamo continuare a vivere. I due stabili sono integri, non hanno nemmeno la più piccola fratturazione e ci sembrano sicuri. Le istituzioni si devono muovere in fretta per mettere la zona in sicurezza e fare in modo che si possa restare, tutti. Perché questo Bertolaso e gli altri lo devono sapere: noi da qui non ce ne andiamo e non permetteremo che il paese muoia".

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