Hernandez protagonista: i rosa stendono la Lazio

L'uruguaiano gioca al posto di Cavani colpito dall'influenza. Segna l'1-0 e fa l'assist per il terzo gol di Nocerino. Di Miccoli e Kolarov le altre reti

Palermo. Non tutti i mali vengono per nuocere. L’influenza mette fuori causa Cavani, Rossi schiera Hernandez e la Pantera rosa(nera) colpisce ancora. Segna l’1-0 alla Lazio dopo un minuto spianando la strada al tris dei rosanero che adesso sono a un punto dalla Juventus quarta. E domenica c'è lo scontro diretto a Torino.
Zamparini aveva chiesto più spazio per Hernandez e Pastore, i gioielli del Palermo. Il presidente viene accontentato in parte da Rossi che mette El Flaco, lasciando fuori Simplicio, in parte dal fato e dalla febbre che mettono ko Cavani, lasciando spazio ad Hernandez.
All’uruguaiano basta un minuto per portare in vantaggio il Palermo. Lancio di Nocerino, stop perfetto della giovanissima punta, Kolarov saltato e Muslera fatto secco. Il Palermo è sicuro, ben messo in campo e stavolta non sbanda in difesa. Al 27’ Miccoli, servito perfettamente da Pastore, entra in area, prova a dribblare Muslera che lo atterra. Calcio di rigore e il Romario del Salento non sbaglia. Due a zero. I capitolini sono al tappeto e trovano l’unico acuto a pochi minuti dallo scadere del primo tempo, con un’ottima conclusione di Floccari sulla quale Sirigu si fa trovare pronto.
Nella ripresa gli ospiti entrano in campo con più verve. Reja toglie Lichtsteiner, esterno destro di centrocampo e inserisce Cruz per dare peso all’attacco. La mossa è azzeccata, la Lazio cresce all’8’ ha una buona occasione con Mauri che però scivola al momento del tiro. Lo stesso Mauri un minuto dopo ci prova di sinistro ma il suo tiro finisce alto. La pressione dei biancocelesti si fa sentire e Delio Rossi decide di togliere Miccoli per mettere Budan, attaccante che funge da difensore sui calci piazzati degli ospiti. Il Palermo però non ha più lo smalto dei primi 45 minuti. Matuzalem, entrato al posto di Mauri, al 19’ spaventa Sirigu con un bel sinistro che si spegne fuori di poco. Rossi corre ai ripari, fa uscire Pastore e inserisce Simplicio per dare un po’ più di copertura al centrocampo. Ed è proprio un mediano, Nocerino, fra i migliori in campo, a chiudere i conti. Hernandez ancora decisivo mette una palla deliziosa alle spalle della difesa laziale, Budan in fuorigioco si disinteressa della sfera, arriva Nocerino che da attaccante dribbla Muslera e mette in rete. Sembra finita, ma Kolarov che già aveva segnato ai rosanero in Coppa Italia, al 34’ con un sinistro al fulmicotone trova il 3-1. È solo il gol della bandiera. Negli ultimi dieci minuti, non succede più nulla, a parte la standing ovation per Hernandez, sostituito da Bertolo, che lascia il campo tra gli applausi a scena aperta del Barbera. Febbre rosanero.

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