"Non ci sono letti": all'ospedale dei Bambini i piccoli sulle brande

La protesta arriva direttamente dai medici del nosocomio di Palermo. "Situazione rischiosa, chiediamo un intervento". Ma l'azienda nega ogni emergenza: "Non c'è alcun allarme, tutto nella norma"

Palermo. Non ci sono posti letto all'ospedale dei bambini e così i piccoli vengono sistemati su delle brandine non omologate, scomode, in corridio e senza alcun rispetto delle norme di sicurezza. Dopo quello delle "lenzuola mancanti", lanciato dall'assessore alla Sanità Massimo Russo in persona, un nuovo caso dunque al "Di Cristina", centro di riferimento infantile dell'intera Sicilia. L'allarme stavolta è lanciato dai medici delle unità di pediatria dell'ospedale, secondo cui "il fenomeno 'fuori posto' è diventato evento ordinario e in questo periodo epidemico raggiunge livelli esplosivi". Per i medici, che hanno firmato una sorta di appello alla direzione sanitaria, "tale situazione aumenta in maniera esponenziale il rischio clinico per il piccolo paziente".

Alle 9 di stamani, secondo i medici, risultava che i bambini messi "fuori posto" erano 16, tra cui sei nell'unità operativa di malattie infettive, cinque in terza pediatria, tre in prima pediatria e due in osservazione breve al pronto soccorso. Una situazione che tanti non sono disposti più a tollerare, come il direttore sanitario del presidio ospedaliero G. Di Cristina, Antonino Nascé, che chiede la convocazione di una conferenza di servizio con l'assessore regionale alla Sanità, il direttore generale dell'Asp6, il direttore generale dell'azienda Villa Sofia Cto-Cervello, il direttore del Policlinico.  Nascé segnala che "questo stato di cose si sta aggravando ulteriormente in questo periodo in quanto l'Ospedale dei Bambini é in via di ristrutturazione, la pediatria di Villa Sofia e Cto é stata chiusa, l'Aiuto Materno è stato chiuso come l'Imi, l'ospedale Casa del Sole è in via di trasferimento presso l'azienda Cervello-Villa Sofia".  

Arriva anche la replica dell'azienda ospedaliera Civico, di cui il Di Cristina da parte:  "la nota inviata da Antonino Nascè è una sua libera iniziativa, non concordata con la direziona sanitaria aziendale, che ribadisce che non c'è alcun allarme circa la mancanza dei posti letti che non rientri nella tradizionale iperaflusso legato alla stagione invernale. Non ci sono mancanze di posti letto - continua la nota aziendale -se non nelle prime ore della mattina, quando i bambini vengono subito dimessi e la situazione torna quindi alla normalità.     

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