Zamparini: pace fatta con Bovo, gli ho comprato un regalo

Il patron rosanero oggi in visita alla squadra: “Miccoli? Sono momenti che capitano a ogni attaccante. Tornerà a buttarla dentro”

Palermo. Bovo definito un giocatore da circo dopo Roma – Palermo, e l’assenza di Pastore all’Olimpico interpretata come una bestemmia al dio del calcio. Sorridendo, Zamparini, nella sua visita di oggi alla squadra, ha chiarito che si trattava di battute ironiche, mal interpretate dalla stampa. «A Bovo ho comprato un regalino, e abbiamo chiarito tutto. Ogni volta che guarderà questo pensierino, si farà una risata pensando a quanto successo. Dopo la partita con la Roma, ho detto che aveva fatto due numeri da circo, e non che era un giocatore da circo. Sono sicuro che non farà mai più errori del genere, dato che lo ritengo un giocatore da nazionale. Mentre a Rossi ho ribadito, oggi a pranzo, che gode della mia stima e fiducia al centocinquanta per cento. L’importante è che ci sia sempre dialogo tra me e lui», ha detto Zamparini, in conferenza al Tenente Onorato, arrivato in città per incontrare la squadra. «La mia visita non è scaramantica, perché sarei venuto ugualmente per ragioni di lavoro, però è un momento delicato perché veniamo da una sconfitta pesante e ci aspetta un’altra partita difficilissima, in cui voglio i tre punti».
E a proposito dell’ultima sconfitta a Roma, Zamparini non fa drammi e non crede che la squadra sia uscita dall’Olimpico ridimensionata. «Faccio il paragone con il 4-0 subito l’anno scorso in casa col Catania. Dopo quella partita il Palermo non uscì ridimensionato e continuò poi a giocare bene. Anche questa volta credo che si sia trattato di un singolo episodio. La Roma aveva più voglia di vincere di noi. Nel calcio non si vince giocando bene come abbiamo fatto noi, ma buttandola dentro come ha fatto la Roma». Proprio in quella partita è tornato al gol, seppure su rigore, Fabrizio Miccoli, sul quale Zamparini non si è mostrato preoccupato per il momento che sta attraversando, che lo vede più come assist man, che come realizzatore. «Sono momenti che capitano a ogni attaccante. Tornerà a buttarla dentro». Se la sconfitta con la Roma è stato un episodio, secondo il numero uno di viale del Fante c’è una ragione se il Palermo ha preso otto gol nelle ultime due trasferte. «Siamo d’accordo con l’allenatore che si tratta di un problema tattico. Non possiamo avere i due esterni di difesa nella metà campo avversaria quando gli altri attaccano».
Il Palermo affronterà la Lazio domenica e, riguardo alla sfida, Zamparini ha una battuta per il suo collega, presidente dei biancocelesti Lotito. «Cosa abbiamo in comune io e Lotito? Solo il fatto di essere due presidenti di squadre di serie A. È una persona che mi fa tanto ridere, infatti, mi siedo sempre accanto a lui quando siamo in Lega, e lo ritengo un buon presidente. Però siamo due persone completamente diverse. Ciò non significa che uno sia meglio dell’altro».

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