Mafia in campagna elettorale, stretta alla Camera

Via libera della commissione Giustizia al testo anti-infiltrazioni della criminalità organizzata durante le le elezioni. E' stato approvato quasi all'unanimità

Roma. Via libera della commissione Giustizia alla Camera al testo di Angela Napoli anti-infiltrazioni della criminalità organizzata nelle campagne elettorali per le elezioni. Il testo che prevede, pena la decadenza della candidatura, il divieto di ricevere propaganda elettorale da parte dei sorvegliati speciali è stato licenziato dopo che sono state recepite come emendamenti le condizioni contenute nel parere della commissione Affari Costituzionali.     


Il testo è stato approvato quasi all'unanimità: hanno votato sì il Pd, il Pdl, l'Udc, l'Idv e la Lega, anche se un deputato del Carroccio, Luca Paolini, si è astenuto a titolo personale. Il testo va in Aula lunedì prossimo. Il Pdl, però, nella dichiarazione di voto in commissione con il capogruppo Enrico Costa non ha escluso un ritorno in commissione del testo nel caso ci fosse la necessità di ulteriori approfondimenti. "Nella mia dichiarazione di voto - sottolinea il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia alla Camera, Costa - ho puntualizzato che si tratta di un provvedimento del quale condividiamo in pieno la finalità e al quale la commissione ha lavorato con grande impegno ma che tocca diritti molto delicati. Abbiamo votato sì al mandato al relatore, sono state recepite le condizioni della commissione Affari Costituzionali, ma ci riserviamo ulteriori approfondimenti e qualora emergesse la necessità di puntualizzazioni e miglioramenti al testo non sarebbe peregrino un supplemento di istruttoria in commissione".     


Vorrebbero, invece, vedere approvato il testo il prima possibile, le opposizioni così come la relatrice Angela Napoli e la presidente della commissione Giulia Bongiorno. "E' un provvedimento - sottolinea la Bongiorno - che ho sempre ritenuto particolarmente significativo perché rappresenta una precisa presa di posizione di fronte a possibili commistioni tra l'elettorato dei sorvegliati e l'eletto. Ho cercato di portarlo avanti e sono assolutamente convinta che debba vedere la luce. Sono per portare avanti questa legge".    
Lo stesso sottolinea Angela Napoli. "Abbiamo accolto le indicazioni della commissione Affari Costituzionali - sottolinea - per cercare di trovare la massima condivisione su un testo che da un punto di vista politico vede un consenso pressoché unanime almeno sulle finalità. Spero che le precisazioni di Costa sia solo legata a una volontà di cercare il massimo consenso possibile. Spero che venga approvato almeno in questo ramo del Parlamento. Visto che, tra l'altro, la norma sul voto di scambio è di difficile applicazione perché occorre intercettare la transizione del denaro e il do ut des. Domani mattina - aggiunge - c'é l'altra battaglia sul protocollo della commissione Antimafia sulle candidature pulite. Qualcuno aveva cercato di snellire le proposte di Pisanu per non vincolare troppo i partiti ma questo è un momento estremamente particolare nel quale non dovrebbe mancare l'attenzione al controllo sulla pulizia delle liste. Spero che domani si riesca a dare il via libera al regolamento".

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