Variazioni del viaggio? Non spetta ai passeggeri informarsi

Siremar condannata dal tribunale di Palermo: entro il 18 aprile dovrà modificare le clausole contrattuali nella vendita dei biglietti

Palermo. Non spetta ai passeggeri informarsi di eventuali variazioni del viaggio. Con questa motivazione la Siremar è stata condannata dalla terza sezione civile del tribunale di Palermo (giudice Daniela Galazzi) a modificare entro il 18 aprile le sue clausole contrattuali nella  vendita dei biglietti. Clausole che responsabilizzano il viaggiatore nel caso di modifiche apportate dalla società negli orari e nelle modalità del viaggio.
Con la stessa sentenza, la società è stata condannata per non avere cancellato nei contratti - come impostole dieci anni  fa da un'altra sentenza del tribunale di Palermo - l'indicazione di Palermo come foro unico per eventuale controversie, clausola considerata vessatoria per turisti che arrivano da ogni parte del Paese. Adesso se non eliminerà le due clausole, dovrà pagare 650 euro di multa al giorno, innovazione questa introdotto dal Codice del consumo del 2007 e applicata per la prima volta alle clausole vessatorie dai giudici palermitani.

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