Palermo senz'auto, la Confcommercio: "Qualcuno deve prendersi la responsabilità"

Il vicepresidente Genuardi: "Questo piano è privo di trasparenza"

Palermo. “Qualcuno dovrà prendersi la responabilità politica”. Lo ha detto Luigi Genuardi, vice presidentente della Confcommercio di Palermo, a proposito del provvedimento sulla chiusura totale della città al traffico. E il suo è uno sfogo non solo a nome degli esercenti che rappresentano il 70% del settore economico di Palermo, ma anche come cittadino: “Non sono stati messi a conoscenza della cittadinanza gli obiettivi che si vogliono raggiungere – aggiunge Genuardi -. Non sono stati resi pubblici neanche i valori attuali di inquinamento che hanno fatto scattare l'emergenza. Questo piano manca di trasparenza”.
Il vicepresidente poi solleva il dubbio se sia stato previsto un piano di mobilità alternativo efficace dato che l'Amat su 598 mezzi ad oggi ne dispone 235. “Non è chiaro come il Comune voglia aiutare i palermitani. Se poi pensiamo che la maggior parte della popolazione ha un'età media di 60 anni. Il piano riprende pedissequamente quello attuato a Milano ma non è strutturato allo stesso modo per quanto riguarda i servizi da garantire al cittadino”. E lancia un appello: “Dobbiamo darci un piano di mobilità cittadina. Non basta fare provvedimenti sperimentali, si deve partire con il formare esperti della viabilità”.
M.L.

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