Caltanissetta, denuncia della Cgil: “Lavoro nero nell’agricoltura”

Caltanissetta. "Sfruttamento, schiavizzazione, sottosalario, lavoro nero stanno riaffermandosi nel triangolo del Nisseno (Gela-Niscemi-Butera), dove si producono carciofi e altri ortaggi. Caporali, faccendieri, criminalità organizzata stanno tentando di ricomporre un cartello che trova nello sfruttamento di donne e uomini una redditizia attività economica". Lo denuncia il segretario della Flai Cgil di Caltanissetta, Rosario Di Prima.
"I metodi utilizzati - spiega - sono sempre gli stessi: imposizione di uno stato di terrore pubblico e privato, minacce e violenze individuali, ricatti e ritorsioni. Metodi fatti propri dalla criminalità organizzata, che attraverso lo sfruttamento dei lavoratori, sottopagati, orientano il prezzo dei prodotti (questa è soprattutto la stagione dei carciofi) e i soggetti a cui bisogna venderli".
"Così - conclude - le vittime di questo stato di terrore, non sono solo le lavoratrici e i lavoratori dipendenti, ma anche migliaia di datori di lavoro che sono costretti a soggiacere a questo stato di cose". Soprattutto Niscemi è famosa per il carciofo violetto, che potrebbe presto ottenere il riconoscimento di Igp, Indicazione geografica protetta.

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