Palermo chiusa al traffico, ristoratori sul piede di guerra

Lo stop domenica. I titolari di trattorie e ristoranti: "Un provvedimento vergognoso. Grave anche perché verrà attuato nel giorno di San Valentino, quando di solito i locali fanno grandi affari"

Palermo. “Un provvedimento vergognoso”, i ristoratori di Palermo sono compatti nel commentare la decisone dell’amministrazione comunale di chiudere tutta la città al traffico domenica 14 febbraio.
Un San Valentino, dunque, che rischia di essere amaro e che potrebbe portare non pochi disagi anche ai cittadini. “Gli innamorati non potranno incontrarsi”, lamenta Benedetto Biondo titolare dell'omonima trattoria di via Giosuè Carducci e del “Gabbiano” di Mondello. “Abbiamo dovuto annullare 50 prenotazioni nella nostra attività di Mondello e altrettante a Palermo, dice con rabbia. Abbiamo subìto la decisione del Comune, che non ha interpellato i rappresentanti delle associazioni di categoria. Non c'è stata data la possibilità di avere voce in capitolo”. Anche Pippo Anastasio, ex presidente provinciale della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), e patròn del “Ristorantino” di piazza Alcide De Gasperi esprime lo stesso malumore. “Questo giorno lo aspettiamo tutti da tempo, una delle poche occasioni per potere fare qualche incasso. In un momento economico così disastroso non potevano fare scelta peggiore. La chiusura poteva essere spostata anche la domenica successiva ed evitare di dare un duro colpo a chi cerca di sopravvivere”.
Indignato anche Umberto Castiglia titolare del ristorante “Ai vecchietti di Minchia Pititto” di via Paternostro: “Così mettono in ginocchio il mercato della ristorazione che è fermo. Stiamo subendo grossi danni. Non arrivano le prenotazioni e due banchetti ci sono stati annullati”.
Carmelo Sammarco del ristorante “’A Cuccagna”, in via Principe di Granatelli, manifesta preoccupazione: “Possiamo chiudere per quella giornata, che poteva rappresentare una boccata d'ossigeno per noi ristoratori che non sappiamo più come cercare di incentivare il settore che è totalmente fermo”. Sul piede di guerra è invece Filippo Bruno uno sei titolari dell'”Osteria Divino Rosso”, in Salita Sant'Antonio, una traversa di corso Vittorio Emanuele: “Rimango senza parole. Come si può commentare questa assurda decisione? Sono amareggiato”.
Gli esercenti però tengono a precisare che non sono contrari a priori alla chiusura del traffico. “Vogliamo anche noi partecipare alle iniziative per migliorare la città e la sua vivibilità - ribadisce Biondo -. Siamo favorevoli alle zone pedonali anche le domeniche. Questa chiusura andrà solo a beneficio dei grandi centri commerciali al di fuori del perimetro urbano”. Contrario al provvedimento anche Roberto Puleo, titolare del Kandinsky Florio e presidente della Fede Commercio, associazione di categoria che conta 12.500 piccoli commercianti tra cui 250 ristoratori solo a Palermo.

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