"Nessuno mi chiese di Berlusconi": ma un verbale smentisce Ciancimino jr

Il figlio dell'ex sindaco di Palermo ascoltato anche dai pm di Catania

Catania. Massimo Ciancimino ascoltato anche dai pm di Catania. Il procuratore capo Vincenzo D'Agata a conclusione dell'interrogatorio del figlio dell'ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino, ha spiegato che non ha detto nulla di nuovo . Il procedimento riguarda un fascicolo che era pendente a Caltanissetta ed è stato trasferito per competenza nel capoluogo etneo e si incardina al processo in cui Massimo Ciancimino è stato condannato per riciclaggio e scaturito dalla denuncia di un avvocato anche nei confronti di alcuni magistrati di Palermo.
Tra gli atti del processo c’è anche un verbale del 2005. I pm allora gli dissero che volevano sentirlo su alcune dichiarazioni che Ciancimino aveva rilasciato a un quotidiano il 27 luglio del 2005, in cui il figlio dell’ex sindaco diceva: “Ho convinto mio padre a incontrare due carabinieri. Non è stato facile, mi sono scontrato con lui”. Su Berlusconi però le prime contraddizioni: “Nessuno mi chiese del priemier”, ma un verbale lo smentisce.  I dettagli sul Giornale di Sicilia oggi in edicola.

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