Le pagine oscure del terrorismo

Gli «anni di piombo» continuano ad essere oggetto di ricerca e approfondimento da parte degli studiosi e dei giornalisti. Non tutto infatti appare chiaro degli anni 1966-1975, come si sostiene nel saggio di Guido Panvini Ordine nero, guerriglia rossa (Einaudi). L'autore, che è un ricercatore nelle Università della Tuscia (Viterbo) e di Macerata, ricostruisce il processo di militarizzazione della lotta politica in Italia, innescato dalla violenza giovanile dell'estrema destra e dell'estrema sinistra. Quel clima di forte tensione portò al terrorismo di opposti estremismi e, più precisamente, del neofascismo e della sinistra extraparlamentare. In quegli anni abbiamo conosciuto le stragi contro i cittadini inermi, tentativi di colpo di Stato, progetti insurrezionali, sanguinosi scontri di piazza, aggressioni organizzate, pianificazioni di attentati mortali. Per la prima volta tutte queste forme di violenza vengono ricostruite sulla base dei documenti e delle testimonianze raccolte. Questo saggio costituisce anche uno specchio delle diverse culture politiche, delle loro contraddizioni e contaminazioni nelle influenze ideologiche e culturali. Non sappiamo ancora se quella pagina di violenza politica sia definitivamente chiusa. Di tanto in tanto si riaffacciano episodi di violenza che ripropongono quel clima ma il passato dovrebbe farci seriamente riflettere sull'Italia di oggi. Per ricordare gli anni di piombo la Bur-Rizzoli ha pubblicato un'antologia di testi di giornalisti che si occuparono della strage di piazza Fontana, Le bombe di Milano. Ancora oggi, a distanza di più di 40 anni (12 dicembre 1969) delle matrici di quelle bombe non si sa praticamente quasi nulla. Venne cancellata una banca, con 17 vittime, fu ferità profondamente una città. Dalla «pista anarchica» a quella neofascista, con cinque istruttorie, dieci processi e clamorosi capovolgimenti di fronte, sino all'assoluzione finale, nel 2005, di tutti gli imputati. All'indomani della strage dieci giornalisti, un magistrato e un avvocato, scrissero le loro impressioni. Le pubblicarono ed adesso si sono rivelate di straordinaria attualità. Ma il terrorismo non è stato un fenomeno solo italiano. In particolare in Germania, alla fine degli anni ’60, assunse un carattere aspro per la formazione della banda Baader-Meinhof, un gruppo terroristico costituito dalla giornalista di estrema sinistra Ulrike Meinhof, da Gudrun Ensslin, Andreas Baader e Jan-Carl Raspe. La storia di questa banda criminale viene raccontata in ogni dettaglio da Stefan Aust, un giornalista testimone, in Rote Armee Franktion (il Saggiatore). Gli attentati della Raf furono numerosi e turbarono l'intero Paese: dagli esordi del 1970 alle azioni dell'«autunno tedesco» del 1977, al rapimento del potente industriale Shleyer, al dirottamento di un aereo della Lufthansa sino alla «notte di Stammheim», in cui i terroristi furono trovati morti nelle loro celle. Non si è mai saputo nulla su quelle morti misteriose, fatte passare per suicidio.
Non c'è attentato terroristico, strage di civili, rapimento politico in cui non si parli di servizi segreti «deviati». È facile poi definire «deviati» quei gruppi dell'intelligence che vengono, alla fine, individuati e denunciati per atti che nulla hanno a che vedere con la sicurezza dello Stato. Ci introduce ai misteri dei servizi Aldo Giannuli con Come funzionano i servizi greti (Ponte alle Grazie). Ricercatore di storia all'Università di Milano, Giannuli racconta le modalità delle possibili manipolazioni dell'informazione, fino ai più complessi e inquietanti metodi per la lotta al terrorismo e poi ancora, come si preparano i progetti eversivi, le guerre finanziarie, psicologiche e culturali.
Due rapide segnalazioni della Newton Compton Editori. Il primo libro, del giornalista freelance Cristiano Armati, Cuori rossi, racconta in 500 pagine le stragi e la violenza politica italiana dal dopoguerra ad oggi. Il secondo saggio, Le stragi di sangue che hanno sconvolto il mondo è firmato da Vincenzo M. Mastronardi e Silvio Ciappi, psichiatra il primo, psicologo il secondo. Si occupa di tutte le stragi nel nostro pianeta, sino a quella di Mumbai (novembre 2008). È una grande inchiesta su uno scenario globale di grande interesse, anche per la particolare ottica degli autori.

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