Rifiuti, la Regione anticipa 26 milioni all'Ato Simeto

Lo ha comunicato l'assessore Pier Carmelo Russo intervenendo sulle cause dell'emergenza in alcuni centri della provincia di Catania

Ammontano a 26 milioni di euro le  anticipazioni della Regione per la raccolta dei rifiuti nei  comuni dove il servizio è gestito dall'Ato Simeto. Sin dal 19  gennaio è stata data la disponibilità per altre erogazioni. Lo  ha comunicato l'assessore Pier Carmelo Russo intervenendo sulle  cause dell'emergenza in alcuni centri della provincia di  Catania. Russo ha anche precisato che finora non hanno chiesto  di accedere alle anticipazioni della Regione i Comuni di Adrano,  Belpasso, Biancavilla, Misterbianco, Motta Sant'Anastasia,
Nicolosi, Pedara e Ragalna. Il comune di Paternò, dove domani  si svolgerà una manifestazione con la partecipazione dei  sindaci, ha differito la richiesta a una non necessaria  autorizzazione del consiglio comunale. Il comune di Mascalucia  ha comunicato l'intenzione di pagare direttamente, in nome e per  conto di Simeto Ambiente, la ditta che svolge il servizio nel  proprio territorio. I l comune di Santa Maria di Licodia ha in  un primo momento chiesto l'anticipazione e successivamente l'ha  revocata. L'assessorato alle autonomie locali sta valutando la  possibilità di commissariare questi Comuni per procedere al  più presto all'erogazione delle anticipazioni e garantire così
la prosecuzione del servizio.  La copertura, come prevede la  legge, va assicurata attraverso la Tarsu e la Tariffa di igiene  ambientale. Ma le mancate riscossioni hanno raggiunto ormai un  livello elevato. Tra il 2004 e il 2008 è stato del 41,55 per cento. La quota non riscossa è quindi del 58,45. Il costo del  servizio in sostanza non è coperto per quasi il 60 per cento.  Nel 2008, in qualche comune, la percentuale di riscosso ha  superato di poco il 12 per cento. Il tasso di mancato pagamento  é stato quindi prossimo al 90 per cento. "Questi dati stanno a  indicare - ha osservato Russo - che a fronte di chi paga troppo  vi è chi non paga per nulla. Se tutti pagassero, tutti  pagherebbero meno. La soluzione all'interruzione del servizio va  quindi rinvenuta in primo luogo nell'esigenza che le  amministrazioni interessate provvedano sollecitamente. E si  tratta, anche questo va ricordato, di un'attribuzione di  esclusiva competenza dei sindaci".

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