Simplicio regala la vittoria al Palermo: 2 a 1 sul Parma

Corre e piange, Fabio Simplicio. Ha appena segnato il gol della vittoria del Palermo contro il Parma, in zona Cesarini, al minuto 87. Lui, il giocatore che tutti considerano un traditore, un venduto, uno che pensa solo ai soldi, piange e corre. I tifosi lo volevano sbattuto con infamia in tribuna, senza possibilità di replica. Doveva essere ai margini della squadra, ma oggi proprio una sua bordata ha regalato ai suoi tre punti d’oro che fanno salire momentaneamente il Palermo a un punto dal quarto posto, 3 punti sopra la Juventus.  Una rivincita per il brasiliano, “colpevole” secondo la piazza di non voler rinnovare a 30 anni un contratto che lui non giudica soddisfacente, mentre altre squadre (e che squadre, Roma e Inter in pole) gli offrono mari e monti.  E soprattutto più soldi. Simplicio si è dimostrato professionista, come d’altronde ha sempre fatto. E i tifosi adesso forse in tribuna non vorranno più vederlo. La vittoria non copre comunque le magagne di una prestazione non certo all’altezza dei rosanero. Deludentissimi nel primo tempo, meglio nella ripresa. Una partita che si è accesa non per niente nel secondo tempo, con il gol prima di Cavani, assistito da una punizione di Miccoli dalla sinistra che l’uruguaiano ha perfettamente sfruttato, a cui ha risposto il talento di Biabiany. Sembrava che questo fosse il risultato finale, almeno prima che Simplicio facesse il suo ingresso in campo, decidendo il risultato. Miccoli e Pastore non irresistibili, ma la loro prestazione è comunque sopra la sufficenza, anche se da loro, piedi buoni e cervello calcistico sopraffino. Ritorno amaro a Palermo dunque per il grande ex dell’incontro, Francesco Guidolin, che è stato applaudito da tutto il Renzo Barbera: dopotutto, una promozione in serie A, l’ingresso in Europa e tre anni passati alla grande non si possono certo dimenticare, e il tributo è stato giusto e doveroso. Indifferenza o quasi invece per Zaccardo, mai troppo amato da queste parti nonostante i suoi anni positivi ai piedi di Montepellegrino.  E’ arrivato il salto di qualità per il Palermo dunque? Di certo questo è un bel passo in avanti. Dopo la sconfitta di Bari, la corsa doveva riprendere ed è ripresa. I tre punti sono arrivati, e anche se la prestazione complessiva non è stata di certo esaltante, va bene così a tutti. Zamparini in primis. E poi si sa: stanco così in alto (in classifica), l’importante è non lasciarsi andare per l’aria troppo rarefatta. Perché stare in vetta è bello, ma può anche essere pericoloso.

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