Guida pizzo free, aumentano le adesioni

Sono 419 gli aderenti, 49 in più rispetto alla scorsa edizione. In anche alcune imprese edili

Palermo. Cresce il numero di  esercenti e imprenditori che decidono pubblicamente di denunciare il racket. Lo evidenzia il numero delle attività pizzo free presenti nella settima edizione della guida per il consumo critico stilata da Addio Pizzo, in collaborazione con l’associazione Libero Futuro, presentata questa mattina alla Feltrinelli di Palermo.
Sono 419 gli aderenti,  49 in più rispetto alla scorsa edizione che ne contava 380. In elenco una presenza su cui vale la pena soffermarsi: sono le imprese edili, le realtà che probabilmente sentono di più la pressione della mafia.
Significativa anche l’adesione di realtà economiche e imprenditoriali importanti, tra cui la stessa libreria Feltrinelli, che hanno deciso di inserirsi per manifestare solidarietà alle attività denuncianti.
Una presa di posizione esemplare per la comunità e per le vittime che ancora rimangono nell’ombra, come spiega uno dei rappresentanti di Addio Pizzo, Daniele Marannano: “Queste adesioni sono un dato positivo ed importante per la lotta che conduciamo. La loro presenza è uno scudo di protezione in più, che fa capire a chi denuncia che  non è solo.” Ed è proprio la denuncia corale il nuovo obiettivo dell’associazione.
“Il nostro intento è quello di creare un effetto domino, quartiere dopo quartiere. Portare tutti gli operatori economici ad unirsi nella denuncia. La guida già fa vedere che ciò può essere possibile”. Anche se si registrano delle assenze: “Purtroppo mancano le grandi boutique ed i negozi del centro della città, della Palermo bene. Un’assenza che sottoespone il circuito di chi si ribella”, fa notare Marannano, che lancia un appello alla città: “La guida è uno strumento per combattere la mafia. Acquistare presso gli esercizi pizzo free significa sostenere questi soggetti ed incoraggiare sempre più imprenditori a denunciare i loro strozzini. Ciascun cittadino, attraverso il consumo critico, può  contribuire a cambiare le cose”.
La guida è reperibile presso gli esercenti in elenco oppure sul sito www.addiopizzo.org.

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