Montezemolo: "Incentivi? Rivolti solo ai consumatori e non alle aziende"

Il presidente della Fiat: "In Italia gli aiuti sono serviti per il 70% all'acquisto di auto di aziende straniere". Il direttore dei rapporti istituzionali ribadisce: "Al governo non chiediamo niente"

Torino. Nel dibattito sul possibile sostegno al settore dell'auto con incentivi pubblici bisogna "uscire da un approccio demagogico ed affrontare la realtà delle cose". Lo chiede il presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, sottolineando "che gli incentivi sono rivolti ai consumatori e non alle aziende" e che comunque in Italia "sono serviti per
il 70% all'acquisto di auto di aziende straniere".
Ad una domanda sui continui riferimenti agli aiuti che negli anni Fiat ha avuto dallo Stato Montezemolo risponde: "Da quando sono alla Fiat non abbiamo ricevuto un euro dallo Stato, ma non voglio entrare in polemica, preferisco il dialogo". Per il presidente di Fiat è importante confrontarsi e dialogare "soprattutto in questa fase, quando i problemi sono gravi, quando - ha detto - vedo molte aziende internazionali che lasciano l'Italia o non vengono ad investire. Quando dobbiamo farci carico dei problemi della nostra gente, quindi dell'occupazione, del futuro del nostro Paese e dei nostri figli". Lo ha detto a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico della Luiss.
Intanto il direttore dei Rapporti istituzionali della Fiat, Ernesto Auci, arrivando al tavolo al ministero dello Sviluppo, ribadisce la posizione dell'azienda sugli incentivi auto: "Non chiediamo niente: l'abbiamo già detto in tutte le salse". 

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