Micciché: "Kjaer? Non ha mai detto che va via"

Il vice presidente del Palermo parla del mercato dei rosanero e delle strategie della società per il futuro

Palermo. La politica dei giovani per centrare grandi traguardi. È questa ormai la strategia del Palermo da alcuni mesi a questa parte. Cavani, Kjaer, Pastore, Sirigu  (in rigoroso ordine di arrivo a Palermo) sono alcuni nomi nuovi che nel tempo si sono affermati nella squadra rosanero. Marco Calderoni e Ondrej Celustka sono gli ultimi due giovani acquisti della società di viale del Fante. La società punta molto su questi due difensori, sperando possano seguire le orme degli altri giovani che stanno avendo successo con la maglia rosa. Della “filosofia” di mercato del Palermo e dei giocatori rosanero più corteggiati dalle grandi d’Europa parla a gds.it il vice presidente, Guglielmo Miccichè.


Si parte da Kjaer. Rimane o no?
«Il ragazzo non ha mai manifestato la voglia di andare via, anche perché qui sta molto bene».

E poi la conquista di un posto in Europa del Palermo potrebbe ancora di più convincerlo a restare.
«Sono convinto anche di questo. Se si arriva in Europa, credo che Kjaer avrebbe ancora più piacere di restare. Certo, poi dipenderà dalle offerte di mercato che arriveranno in estate».

Nell’ultima giornata di mercato Simplicio è stato a un passo dall’Inter e alla fine non si è fatto più nulla. Come saranno questi ultimi mesi del brasiliano a Palermo?
«Simplicio è un ottimo professionista e umanamente di qualità. Io credo che si comporterà bene, come ha sempre fatto, in maniera professionale. Non dimentichiamoci che a fine anno ci sono i mondiali e lui è entrato nel giro della sua nazionale proprio nelle ultime convocazioni, quindi sarà anche nel suo interesse fare bene. Sono convinto che farà meglio di quanto già ha fatto».

La sessione invernale di calciomercato dice che il Palermo continua con la politica dei giovani.
«Assolutamente sì. È una politica che sta dando i suoi risultati. La squadra è quinta in classifica e gioca un calcio tra i migliori della serie A. Inoltre non dobbiamo dimenticare che la squadra primavera, allenata da Rosario Pergolizzi, ha vinto lo scudetto di categoria e gira l’Italia con lo scudetto sul petto».

Europa League, Champions League. Si pronunciano queste parole in società e all’interno dello spogliatoio?
«Io ne parlo tanto, perché sono un fanatico di Europa e spero tanto di centrare questo traguardo, che non sarebbe da poco per la nostra società. Però sono sicuro che giocatori e allenatore non parlano di questo, ma sono convinto che intimamente ci sperano».

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