Palermo, ancora un attacco alla "Raciti" di Borgo Nuovo

Messa la colla nel lucchetto del plesso della scuola materna. E' il quinto caso dal mese di dicembre. Il preside: "Siamo amareggiati ma non ci fermiamo"

Cinque attacchi vandalici dal mese di dicembre ad ora. L’ultimo quello di ieri fatto da ignoti ai danni del plesso della scuola materna. Sembra proprio non riuscire a trovare pace la direzione didattica Filippo Raciti, ex Borgo Nuovo II, a Palermo e il dirigente scolastico, Diego Di Caro protesta per l’assenza delle istituzioni  ma dichiara di non lasciarsi certo intimorire da questi episodi. “Ieri mattina – racconta il preside, che ha denunciato l’accaduto ai carabinieri della stazione Borgo Nuovo –, all’apertura della scuola di via Alia abbiamo verificato che qualcuno aveva cercato di forzare la porta posteriore esterna del primo piano senza, però, riuscire ad entrare. Nel plesso della scuola materna di piazzale Pirandello, invece, - continua a dire – abbiamo trovato del mastice all’interno di un lucchetto esterno”. Un vero e proprio attacco, dunque, che per fortuna non ha avuto ripercussioni sullo svolgimento delle lezioni, che sono proseguite regolarmente: “E’ l’ennesimo attacco fatto alla nostra scuola – spiega Diego Di Caro -, da dicembre è il quinto che si conta”. L’ultimo raid vandalico, infatti, risale allo scorso 27 gennaio, quando ignoti hanno portato via diverso materiale informatico: “Mentre una volta hanno rubato computer, stampanti e i tamburi dell’orchestra, in un secondo episodio sono entrati nella mia stanza e hanno portato via il computer della dirigenza. Un vero danno, se si pensa a tutti i documenti che vi erano contenuti”. Nessuna tregua per chi lavora nella scuola della periferia di Palermo, professori e impiegati che, però, dinnanzi a questi fenomeni di violenza, non perdono di certo la voglia di fare: “Siamo una presenza attiva sul territorio – continua il dirigente scolastico – e non ci fermeremo. Sono senza dubbio amareggiato, ma né spaventato né scoraggiato. Chiedo però – conclude – una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Questi raid comportano danni e spese aggiuntive per i costi di manutenzione della scuola. Diventa indispensabile, a questo punto, il sistema di videosorveglianza che ho già sollecitato concretamente”. A rispondere alle richieste di Diego Di Caro è l’assessore comunale all’Edilizia Scolastica, Sergio Rappa: “L’obiettivo a cui miriamo – spiega – è quello di dotare le strutture scolastiche dell’impianto di videosorveglianza, ma al momento l’urgenza è relativa alle coperture e agli impianti di riscaldamento. Domani – conclude – in un incontro con l’edilizia scolastica cercheremo di pianificare le attività, sperando di trovare nei buchi dei 5 milioni dei fondi da destinare all’installazione della videosorveglianza nelle scuole più sensibili”.

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