Biagianti firma il pari con l’Udinese

Catania. Niente sorpasso. Un aggancio in corsa, piuttosto. In cerca della vittoria necessaria per lasciarsi alle spalle l'Udinese e, per la prima volta nel campionato, gli ultimi tre posti in classifica, il Catania si accontenta di un punto, acciuffato nel finale con un guizzo di Biagianti. Non molto per i rossazzurri, che restano terzultimi, così come non guadagnano terreno i friulani, che dopo l'exploit in Coppa Italia con il Milan hanno assaporato a lungo il gusto del secondo successo consecutivo e del completo rilancio.
Al di là dei risvolti di graduatoria, il pari interno rappresenta un passo indietro per gli etnei, raramente pericolosi nell'area avversaria, complice il debutto opaco del nuovo acquisto Maxi Lopez, buttato nella mischia a sorpresa al posto di Mascara (bloccato in extremis da problemi muscolari), ma parso ancora un corpo estraneo alla squadra, nonché in chiaro ritardo di condizione. Meglio i bianconeri, tonici, compatti, ben registrati dalla regia di D'Agostino e senza dubbio cresciuti sul piano della convinzione.
Il Catania prova a ripetere l'avvio aggressivo che gli ha spianato la strada otto giorni prima con il Parma, ma trova un avversario molto attento nel mantenere i reparti vicini cercando poi la rapida verticalizzazione per l'affondo degli esterni. Reclamato un rigore dopo 9 minuti per un contatto Silvestre-Inler, la squadra di Mihajlovic non sfonda e anzi rischia di andare sotto a metà frazione, quando una conclusione ravvicinata di Di Natale su cross di Sanchez viene respinta da Andujar. Da una situazione analoga nasce il vantaggio dell'Udinese: traversone dalla destra di Isla per la testa vincente di Floro Flores. Un guizzo di Llama contrato dalla difesa bianconera e un colpo di testa senza pretese di Spolli sono gli unici segnali catanesi nell'area bianconera.
Gli etnei alzano il ritmo nella ripresa, peccando però in fase di rifinitura della manovra. Dopo un sinistro di controbalzo di Inler bloccato a terra da Andujar, il Catania sfiora il pari alla mezz'ora con una serpentina di Llama sulla quale Martinez non arriva per un soffio. L'Udinese replica con due tentativi ravvicinati di Di Natale, sempre stoppato in angolo da Andujar, e poi butta via il raddoppio con il nuovo entrato Corradi, che da due passi non trova la porta su suggerimento di Di Natale. Errore grave perché sul ribaltamento di fronte Biagianti, servito da Morimoto, indovina il rasoterra incrociato che ristabilisce la parità. Un paio di mischie nei minuti finali non cambiano la situazione.

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