Inaugurazione anno giudiziario a Catania, Marletta: servono più risorse

"Il dato più allarmante viene dalle procure, dove si parla di 'desertificazione' degli uffici del pubblico ministero"

Catania. "L'organico della magistratura degli uffici giudicanti e requirenti è pressoché dappertutto inadeguato. Ecco perché non ci si stancherà mai di ripetere che la 'madre' di tutte le riforme organizzative della giustizia va identificata in una ottimale distribuzione delle risorse giurisdizionali sul territorio". Comincia così la relazione, sull'amministrazione della giustizia nel distretto di Catania - letta durante la cerimonia di apertura dell'Anno giudiziario - del presidente della corte d'appello di Catania Guido Marletta.
Per Marletta "il dato più allarmante è quello che proviene dalle procure, i cui diffusi e cospicui vuoti d'organico hanno fatto parlare di 'desertificazione' degli uffici del pubblico ministero". A preoccupare maggiormente nel distretto etneo sono i delitti contro il patrimonio, dei quali si registra un'incidenza del 57% sul totale di quelli denunciati. I più numerosi tra questi sono i furti, che nel 77% dei casi rimangono commessi da ignoti. L'incremento maggiore in assoluto rispetto all'anno precedente riguarda i furti (81%) e i reati legati al traffico della droga. In calo le rapine (-21%), stabili le estorsioni, ma cresce a dismisura il reato di associazione mafiosa (+43%). Per il primo anno, e non succedeva da tempo, inoltre, viene registrato un decremento (171 contro i 199 dell'anno precedente) del numero di minorenni arrestati, ma la situazione della criminalità minorile rimane "allarmante", con segnalazioni di notizie di reato passate da 1.774 a 1.815.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati