Imprenditori denunciano gli strozzini

Dopo l'inchiesta che dieci giorni fa ha consentito di sgominare una banda di usurai, si allarga il numero delle vittime che escono allo scoperto. Altre due le denunce

Agrigento. Spinti dalla notizia dell'arresto dei loro estorsori li denunciano. Si comincia a frantumare il muro dell'omertà a Agrigento, dopo l'inchiesta della Procura che dieci giorni fa ha permesso di sgominare una presunta banda di usurai che, secondo l'accusa, prestava soldi con interessi compresi tra il 120 e il 545% l'anno.
Altre due vittime, due imprenditori, hanno trovato il coraggio di parlare e di denunciare due dei nove arrestati. Così a Antonio Di Vincenzo, di 49 anni, e a Calogero Bordino, di 51, entrambi di Palma di Montechiaro, la squadra mobile della Questura ha notificato, nel carcere dove si trovavano già detenuti, un altro provvedimento di custodia cautelare.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Gip Stefano Zammuto su richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dei sostituti Adriano Scudieri e Luca Sciarretta del
dipartimento reati in materia di Usura ed Estorsioni della procura della Repubblica, diretta dal procuratore capo Renato Di Natale.

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