Fiat, a Termini impianti fermi ma nessuna protesta

Gruppi di lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento. I carabinieri hanno fatto spostare alcune auto e ci sono stati attimi di tensione subito risolti

Termini Imerese. Non ci sono blocchi davanti ai cancelli dello stabilimento Fiat a Termini Imerese. Gruppi di lavoratori stazionano davanti alla fabbrica senza attuare alcuna forma di protesta. Tuttavia gli impianti rimangono fermi.
Alcuni lavoratori riferiscono di avere ricevuto stamattina a casa una lettera da parte dell'azienda con cui viene comunicata la sospensione dell'attività lavorativa. "Noi non stiamo scioperando, e non capiamo perché la Fiat abbia deciso di sospendere la produzione - dice Agostino Cosentino, delegato della Fiom - la verità è che la Fiat sta cercando di aprire uno scontro tra lavoratori. Non è colpa degli operai della Fiat se i lavoratori della Delivery Mail (ditta dell'indotto) da nove giorni sono sul tetto del capannone della fabbrica".
I carabinieri hanno fatto spostare alcune auto che si trovavano vicino l'ingresso principale della fabbrica. Ci sono stati attimi di tensione con i lavoratori, ma tutto si è risolto in pochi minuti. Nel piazzale di fronte alla fabbrica ci sono alcuni tir parcheggiati, che dovrebbero contenere i componenti per l'assemblaggio della Lancia Ypsilon. "Non capiamo cosa significhi sospensione dal lavoro - dicono gli operai davanti i cancelli - stamattina ci siamo presentati regolarmente al lavoro, all'ingresso i vigilantes hanno una lista con i nomi dei lavoratori che sono autorizzati a entrare in fabbrica, per la maggior parte si tratta di impiegati, altri lavoratori invece vengono chiamati per svolgere attività di formazione ma tutto a discrezione dei dirigenti".
Per Palma Macrì, della Filcams-Cgil, "siamo di fronte ad una serrata da parte della Fiat che sta impedendo agli operai di lavorare". Secondo quanto risulta ai delegati sindacali, "la Fiat al momento non ha ancora presentato richiesta di cassa integrazione, ha 25 giorni di tempo per farlo". Tra gli operai, infatti, c'é molta preoccupazione, "non sappiamo se queste giornate ci verranno pagate oppure percepiremo la Cig".
Ieri la Fiat aveva spiegato con un telegramma indirizzato ai sindacati e alle autorità competenti che la sospensione dell'attività a Termini Imerese era dovuta a motivi di sicurezza e ai blocchi che impediscono l'arrivo delle forniture per l'assemblaggio delle auto.

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