Ferrari, assalto al Mondiale con la F10

Presentata la nuova monoposto. Ecco tutte le caratteristiche della Rossa che dovrà rilanciare la scuderia di Maranello

Maranello. La F10, presentata stamani nello Stabilimento linee assemblaggio di Maranello da Stefano Domenicali, è la 56^ Ferrari di Formula 1. Il nome riprende la tradizione legata all'anno del debutto in gara. Il progetto, sigla interna 661, è l'interpretazione dei regolamenti dopo i chiarimenti forniti dalla Fia per quanto concerne il diffusore. La liberalizzazione di quell'area consente di ottenere potenzialmente grandi vantaggi in termini di prestazioni.
Rispetto alla F60, la F10 è nata con l'obiettivo di massimizzare il rendimento aerodinamico del doppio diffusore. Gli attacchi del motore alla scocca sono stati modificati ed è stata rivista la forma della scatola del cambio e il disegno della sospensione posteriore. La parte anteriore è stata sensibilmente rialzata ed è scavata nella parte centrale, in modo da ottimizzare il flusso dell'aria.
Altra importante novità è l'abolizione del rifornimento e la conseguente necessità di un serbatoio capace di contenere la quantità di carburante per terminare la gara su ogni circuito. La lunghezza della vettura è aumentata per alloggiare il nuovo serbatoio ma anche per installare radiatori più lunghi e stretti. La necessità di dover iniziare le gare con una vettura molto più pesante ha imposto una revisione dell'impianto frenante, in collaborazione con la Brembo. Per aumentare il livello di sicurezza sono state introdotte nuove prove di impatto per la centina dello schienale e per il serbatoio a pieno carico. E' stato poi aggiornato il dado della ruota per  aumentare la sicurezza in fase di rilascio vettura ai box.
Tra le molte novità tecniche, anche l'aumento del peso minimo a 620 kg e pneumatici anteriori più stretti che dovevano incentivare l'utilizzo del Kers, sistema accantonato almeno per quest'anno. Oltre alle dimensioni ridotte, gli pneumatici 2010 avranno mescole e costruzioni diverse da quelle dello scorso anno e saranno provati solamente a partire dai test di febbraio, limitati a 15 giorni con una sola vettura in pista ciascuno: test decisivi per la conferma in pista della bontà del lavoro fatto sul fronte dei consumi, mai come quest'anno cruciali. Tutta la squadra si è impegnata a fondo su questo aspetto che può consentire di ottenere incrementi di prestazioni importanti, in collaborazione con Shell, anche in considerazione dell'affidabilità.

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