Il crollo di Favara, il Comune di Palermo: "Anche qui cento edifici a rischio"

L'assessore al Centro storico: "Occorre intervenire con tempestività e programmazione, talvolta anche attraverso l'onere dello sgombero degli occupanti abusivi"

Palermo. “La tragedia di Favara ci ricorda che il recupero dei centri storici oltre che sul decoro  architettonico e sul restauro dei monumenti, deve intervenire sulle condizioni di vivibilità, soprattutto nelle aree più  degradate in cui l'interesse dei privati è minore". Lo afferma l'assessore al Centro Storico di Palermo, Maurizio Carta. "Gli edifici disabitati dei centri storici - aggiunge - offrono spesso un tetto a coloro che vivono un disagio abitativo  drammatico, ma talvolta questo tetto si trasforma in una tragica tomba. E' per questo che occorre intervenire con tempestività e programmazione, talvolta anche attraverso l'onere dello sgombero degli occupanti abusivi". "Anche nel centro storico di Palermo - prosegue Carta – il problema dell'edilizia pericolante è uno dei più rilevanti nei confronti del quale l'assessorato ha avviato un programma di interventi programmati alcuni dei quali già attuati alla fine del 2009 e altri previsti per i primi mesi del 2010. Lo stanziamento ammonta a 784 mila euro già utilizzabili con il metodo del 'contratto aperto' e 393 mila euro recentemente  deliberati per i quali si sta procedendo all'individuazione della ditta". Il programma segue la Mappa del rischio elaborata dall'Ufficio del Centro Storico e costantemente aggiornata  grazie all'utilizzo di un apposito Gis. La Mappa ha censito circa 100 edifici ad alto rischio e 400 urgenti su un totale di quasi 1600 diventando uno strumento indispensabile sia per l'intervento di emergenza che per la necessaria prevenzione e programmazione.

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