A Parigi i capi artigianali delle grandi firme

Al via domani la rassegna di Haute Couture: in passerella le creazioni per la prossima estate. Polemica tra Dior e Armani per il palinsesto

Milano. Inizia domani la piccola, preziosa rassegna di Haute Couture a Parigi. Sempre più ristretta ormai: cinque giorni in teoria, in realtà tre giornate soltanto. Che segnano pero l'apertura stagionale delle presentazioni di moda femminile che avranno poi il loro clou tra febbraio e marzo con le sfilate del pret-a-porter. Con un'avvertenza importante: questa alta moda è per la prossima estate, dato che si tratta di una artigianalità esclusiva di capi unici fatti per le clienti, mentre le prossime presentazioni di pret-a-porter, ovvero del prodotto industriale d'alta gamma, riguardano invece l'autunno-inverno 2010-2011. Comunque, tornando alla haute couture parigina, domani apre le danze dei big la maison Christian Dior e chiude Giorgio Armani Privé. Tra la più famosa casa di moda francese (stilista John Galliano) e la più nota firma italiana c'é anche una polemica in corso, per colpa del calendario: Dior, ovvero il grande gruppo Lvmh che la controlla, ha deciso di piazzarsi con una seconda sfilata alle 17,30, costringendo quindi Armani a spostarsi dalle 19 alle 21 altrimenti non sarebbe riuscito ad avere ospiti e modelle. Lo stilista italiano ha inviato una lettera alla stampa per spiegare l'incidente e per scusarsi dell'improvviso cambio di orario non nascondendo il disappunto per l'arroganza di Dior. Ma tant'é, Armani è abituato ai dispetti dei francesi se si pensa che nel 1988 gli impedirono la sfilata un'ora prima dell'inizio, con la scusa che la sede non garantiva la sicurezza. Passerà anche questa, ma certo la crisi non aiuta i rapporti sereni.
Sempre domani, oltre alle passerelle di Alexis Mabille, Christophe Josse, Anne Valerie Hash, Adeline André, farà la sua ormai tradizionale presentazione il marchio francese di accessori Roger Vivier (controllato dal gruppo Tod's): nelle giornate dell'alta moda ovviamente saranno presentate le nuove scarpe da haute couture, di altissimo tono e prezzo, creazioni esclusive di Bruno Frisoni, in materiali preziosissimi. Martedì sarà la volta di Chanel, in rue Cambon alle 10. Poi di Stephane Rolland, dell'Italiano Maurizio Galante, dell'Atelier Lins, di Dominique Sirop e di Murad. In serata è prevista la sfilata di Givenchy, sempre molto attesa anche dalla stampa italiana dato che a disegnarla è il pugliese Riccardo Tisci, ormai acclamata vedette della moda parigina. Ancora martedì un altro italiano, Giovanni Bedin, porterà in scena (fuori dal calendario ufficiale) la sua prima collezione per Worth, storica griffe di cui viene ritentato il rilancio. Mercoledì 27 oltre a Franck Sorbier, Elie Saab e altri, da annotare le sfilate di Jean Paul Gaultier e di Valentino che chiuderà la giornata con un 'Dinner and Dancing' nella prestigiosa sede di Place Vendome. Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, stilisti della maison, cercano di accreditarsi presso la nuova gioventù dorata internazionale, cui la festa è dedicata. Stesso giorno per la presentazione della linea Artisanal della Maison Margiela: il fondatore, Martin Margiela, che non si faceva vedere da molti anni, ormai è fuori dalla griffe (e chissà dov'é), lo ha rivelato Renzo Rosso patron della maison. Infine, giovedì, riflettori sulle grandi firme della gioielleria che in fondo, perche no, fanno anche loro parte dell'alta moda.

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