Cuffaro, una giornata con la famiglia

L'ex governatore ha trascorso la domenica nella casa di campagna. Per il momento, ha detto, non farà altri commenti

Palermo. Il giorno dopo la condanna in appello a sette anni di reclusione, per favoreggiamento aggravato dall'avere agevolato Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio, il senatore Salvatore Cuffaro lo sta trascorrendo con la famiglia nella sua casa in campagna. Ai suoi più stretti collaboratori l'ex presidente della Regione ha fatto sapere che non intende per il momento fare ulteriori commenti sulla sentenza. Ieri a caldo aveva detto: "Non sono mafioso e non ho mai aiutato la mafia". Poi aveva annunciato con una nota di lasciare ogni incarico nell'Udc: "Mi dedicherò, con la serenità che la Madonna mi aiuterà ad avere, alla mia famiglia e a difendermi nel processo, fiducioso in un esito di giustizia". In primo grado i giudici avevano escluso la sussistenza dell'aggravante mafiosa e avevano condannato il politico a cinque anni di reclusione.

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