Tragedia a Favara, crolla una palazzina Muoiono due sorelle di 14 e 3 anni

Nulla da fare per Marianna e per la sorellina Chiara. Estratto vivo dalle macere il fratello di 11 anni. Salvi anche i genitori

Favara. Una palazzina di tre piani, in piazza del Carmine, nel centro storico di Favara, è crollata all’improvviso. Sotto le macerie sono rimasti tre bambini, uno dei quali pochi minuti prima delle 9 è stato estratto senza più vita. Si tratta, contrariamente a quanto si era creduto in un primo momento, della primogenita della famiglia Bellavia: Marianna di 14 anni. Estratti vivi dalle macerie invece Giovanni di 11 anni e Chiara di tre anni. Ma anche quest'ultima è deceduta poco dopo i soccorsi in ambulanza. I piccoli sono i figli dei coniugi Giuseppe Bellavia e Giuseppina Bello, lui un manovale saltuario, lei una casalinga.

Il crollo si è verificato poco prima alle 7, mentre i bambini ancora erano a letto, nella loro camera al primo piano dello stabile. I genitori dei bambini, entrambi feriti, sono riusciti a mettersi in salvo. Sul posto stanno lavorando quattro squadre dei vigili del fuoco di Agrigento e i carabinieri. Tutti stanno scavando a mani nude, cercando di fare in fretta.
I familiari della famiglia Bellavia e Bello, subito giunti sul posto, stanno protestando contro le forze dell’ordine perchè vorrebbero oltrepassare le transenne ed aiutare i soccorsi a scavare. Da dietro le transenne, mentre assistono impotenti alle forze dell’ordine che scavano freneticamente, i familiari raccontano che la famiglia Bellavia già da tempo aveva fatto richiesta di casa popolare perchè la loro abitazione era fatiscente, ma l’alloggio non gli era stato ancora concesso.

Fino alle 8,30 si temeva per la vita di uno dei tre bambini. Il maschietto, subito dopo il crollo, era stato sentito lamentarsi e gridare aiuto. Poi, più nulla. Nonostante i tentativi di liberare i piccoli velocemente dalle macerie, le operazioni di soccorso procedono a rilento. I vigili del fuoco di Agrigento hanno fatto intervenire anche una ruspa per rimuovere le grosse lastre di cemento. La ruspa ha però difficoltà di manovra visto che la strada è stretta: circa tre metri. Poco prima delle 9, i soccorritori sono riusciti a  rimuovere le grosse lastre di cemento e sotto i soccorritori hanno trovato il corpo senza vita di Marianna. Chiara è morta durante i soccorsi. Il padre Giuseppe Bellavia, che nonostante le ferite è rimasto sul posto per cercare di aiutare i soccorsi, ha fornito ai militari il numero del cellulare del ragazzino e i militari cercano di tenerlo sveglio facendola parlare.

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