Laboratorio Zeta, gli immigrati non lasciano le tende

Resta l'accampamento davanti al centro sociale di Palermo dopo lo sgombero

Palermo. Un’altra notte accampati nelle tende per i trenta sudanesi che occupavano fino a tre giorni fa il Laboratorio Zeta, in via Boito, sgomberato tre giorni fa dalla polizia. Gli immigrati, per il momento, hanno deciso di restare nelle tende sistemate davanti ai locali che ospitano il centro sociale. Ieri pomeriggio, intanto, dall’assessorato comunale all’Edilizia Privata è arrivata la proposta di ospitare i rifugiati politici in una struttura provvisoria, da adibire a dormitorio provvisorio. La proposta, però, al momento non convince i ragazzi del Laboratorio Zeta, come ha spiegato uno degli operatori del centro, Totò Cavalieri. «Stiamo andando a verificare le condizioni di questo stabile, perché ci hanno riferito che non ci sono i servizi igienici. Se così fosse – ha continuato Cavalieri – il Comune dovrà trovare un’altra soluzione». Sono andati via, invece, i poliziotti e i carabinieri, che fino a ieri sera vietavano l’accesso alla strada con camionette antisommossa. Continuano ad arrivare, nel frattempo, messaggi di sostegno e solidarietà al Laboratorio Zeta da parte di altre associazioni di Palermo, come Articolo Tre Palermo. «Da dieci anni il Laboratorio Zeta svolge una funzione sociale importantissima, che doveva spettare alle istituzioni. Per questo siamo convinti che la scelta del Comune di assegnare lo spazio a un’altra associazione culturale sia sbagliata, perché toglierebbero uno luogo di incontro alla città di Palermo», si legge in una nota di Articolo Tre Palermo.

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