Usura, tra le vittime anche l'ex sindaco di Porto Empedocle

Paolo Ferrara, ex primo cittadino di Porto Empedocle avrebbe chiesto un prestito alla banda di strozzini sgominata stanotte

Agrigento. Fra le vittime della presunta banda di strozzini, arrestati stanotte fra Agrigento, Porto Empedocle e Palma di Montechiaro, c'era anche l'ex sindaco di Porto Empedocle Paolo Ferrara.
Ferrara, nel 2006, dopo essersi dimesso dalla carica e mentre dal lavoro di bancario era ancora in aspettativa, si sarebbe trovato in una momentanea difficoltà economica. L'allora esponente dell'Udc, in attesa di candidarsi alle politiche, avrebbe fatto ricorso, tramite un amico, agli strozzini. Il denaro che gli venne prestato gli serviva per esigenze personali, ma anche per poter organizzare la campagna elettorale. Da poche migliaia di euro prestatigli, la presunta banda di cravattari avrebbe pretesto, con tassi usurai annui che variavano dal 120 per cento fino al 545 per cento, oltre cento mila euro. Ferrara, secondo quanto ricostruito in conferenza stampa in procura, per pagare i debiti che lievitavano in maniera esponenziale sarebbe stato costretto anche a vendere due suoi appartamenti.
L'ex sindaco di Porto Empedocle, dopo più di dieci intimidazioni subite fra il 2002 e il 2005, era stato sottoposto a tutela da parte della prefettura. Attraverso le intercettazioni la polizia registrò anche diverse telefonate di minacce, con riferimenti espliciti. Sentito al riguardo dalla squadra mobile, Ferrara avrebbe ammesso di essere vittima di un'attività estorsiva. "Quasi sicuramente - hanno detto il procuratore della Repubblica di Agrigento Renato Di Natale e l'aggiunto Ignazio Fonzo - oltre a Ferrara ci saranno state altre vittime".

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