Miccoli sbaglia dal dischetto: pari e rimpianti

Finisce a reti bianche la partita del San Paolo. L'occasione più ghiotta è per i rosanero che falliscono un penalty con il numero 10 salentino

Palermo. Non finisce in pareggio aveva detto Zamparini alla vigilia, non aveva fatto i conti con Miccoli. Il numero 10 rosanero sbaglia un rigore che avrebbe potuto dare la svolta alla stagione del Palermo. Un punto che consente ai rosa di staccare Fiorentina e Cagliari e di raggiungere il sesto posto, ma la lotta per la Champions rimane apertissima. Al quarto posto c’è proprio il Napoli che stacca la Juve.
Partono meglio i partenopei che al 7’ vanno vicini al gol con Hamsik, che approfittando di uno svarione difensivo dei rosa, s’invola verso l’area avversaria e lascia partire un gran tiro che si spegne fuori di poco, alla destra di Sirigu. Al 12’ ci prova Maggio, dopo una discesa sulla destra, la sua botta è però alta sopra la traversa. Il Palermo si sveglia al quarto d’ora, Cavani ha una buona palla sul sinistro ma la conclusione è completamente sballata. È comunque il segnale che Miccoli e compagni ci sono. La svolta della partita pare arrivare al 20’, Cavani entra in area ma al momento del tiro viene disturbato da Rinaudo. L’arbitro Orsato non ha dubbi, fischia il rigore e ammonisce il difensore palermitano del Napoli. Sul dischetto si presenta Miccoli che (disturbato dagli spalti con un raggio laser puntato sul viso) cincischia e sbaglia, anche se è da sottolineare la prodezza del portiere azzurro De Sanctis. Sugli sviluppi del corner successivo, mischia in area, palla che rimbalza sulla linea e partenopei che si salvano con molto affanno.
Gol sbagliato, gol fatto, ma la rete di Denis al 26’ viene annullata perché l’assist di Hamsik parte quando la palla è ormai oltre la linea di fondo. Il Palermo non sbanda dopo il penalty sbagliato da Miccoli ma non riesce nemmeno a rendersi pericoloso dalle parti di De Sanctis. Sono così i padroni di casa a sfiorare il vantaggio al 33’, l’asse Hamsik-Denis costruisce un’altra occasione d’oro, ma il diagonale della punta argentina viene respinto con un miracolo da Sirigu. L’ultimo brivido a cinque minuti dalla fine della prima frazione: De Sanctis si oppone a Cavani, lasciando sguarnita la porta, Simplicio deve solo spingere dentro dal limite dell’area ma sbaglia clamorosamente.
Nel secondo tempo cala l’intensità. Ci provano Miccoli al 5’ dalla lunetta con un tiro impreciso e Quagliarella al 7’ con un sinistro dalla distanza altissimo. Al 13’ Rossi decide finalmente di dare spazio a Pastore, si pensa possa uscire uno spento Simplicio, ma il tecnico rosanero chiama fuori Miccoli, che non la prende bene e va a fare la doccia. La partita diventa brutta, spezzettata da una serie di falli, l’arbitro ammonisce Migliaccio, Bovo, Simplicio e Quagliarella. I rosa reclamano per un presunto fallo in area su Bresciano, ma Orsato non se la sente di concedere il secondo penalty. Finisce a reti bianche.

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