Contrada: "Mai rapporti con Di Pietro"

L'ex funzionario commenta così la notizia di un dossier sul leader dell'Italia dei Valori. La dichiarazione è stata raccolta dal suo legale Giuseppe Lipera

Catania. "Nel corso della mia attività professionale sia quale funzionario della polizia di Stato sia dei Servizi di sicurezza non ho mai avuto rapporti d'ufficio o personali con Antonio Di Pietro. Sia quando egli è stato funzionario di polizia, sia quando ha svolto funzioni di magistrato della Procura della Repubblica di Milano o in altri uffici giudiziari e sia infine nel periodo in cui ha espletato attività politica. E ciò sino ad oggi". Lo afferma l'ex funzionario del Sisde, Antonio Contrada, commentando la notizia di un dossier sul leader dell'Italia dei valori.
La dichiarazione di Contrada, che sta scontando agli arresti domiciliari a Palermo una condanna a 10 anni di reclusione per concorso esterno all'associazione mafiosa, è stata raccolta dal suo legale, l'avvocato Giuseppe Lipera che l'ha resa nota. Contrada precisa di avere incontrato "una volta (ed è stata la prima ed unica volta) Antonio Di Pietro, nella caserma del reparto operativo dei carabinieri di Roma" a una cena per lo scambio degli auguri di Natale su invito del colonnello Tommaso Vitagliano, comandante dello stesso reparto, in via Selci. Di quell'incontro Contrada possiede delle foto.
L'incontro, precisa Contrada nella sua dichiarazione raccolta e resa nota dall'avvocato Lipera, "é avvenuto il 15 dicembre del 1992".  "Nell'occasione - ricorda - sono stato presentato dal colonnello Vitagliano al magistrato al quale, ricordo bene, di aver precisato che non ero un ufficiale dei carabinieri ma un funzionario di polizia. Nella circostanza ci siamo scambiati gli auguri per le imminenti festività natalizie e non abbiamo neppure accennato in alcun modo ai nostri rispettivi incarichi ed attività professionali".    "Ricordo anche il particolare - specifica l'ex funzionario del Sisde - che quando ritenni opportuno precisargli che non ero un ufficiale dell'Arma bensì un funzionario della polizia (ebbi infatti l'impressione che, dato l'ambiente, egli mi ritenesse tale), Di Pietro mi disse: ‘Allora siamo quasi colleghi, perché anch'io sono stato in passato funzionario di Pubblica sicurezza’".
"Il motivo per cui ero stato invitato a quel ricevimento - sottolinea Contrada - è stato perché negli anni 1991 e 1992 io, nella mia qualità di coordinatore dei centri Sisde di Roma e del Lazio, avevo avuto frequenti e fattivi rapporti con Vitagliano per moltissime attività info-operative svolte in intensa collaborazione tra i miei uffici ed il reparto operativo dell'Arma".
"Ricordo, infine - conclude Contrada - che nel corso del ricevimento furono da appartenenti all'Arma scattate numerose fotografie, alcune delle quali mi furono inviate nei giorni successivi dal colonnello Vitagliano e di cui ne sono ancora in possesso. In alcune di esse sono ritratto con accanto Vitagliano e Di Pietro".

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