Colpo alla mafia, preso boss della Noce

Arrestato dalla polizia Guglielmo Ficarra, 50 anni. Secondo i magistrati avrebbe scalato posizioni negli ultimi due anni, dopo un'assoluzione per mancanza di prove

Palermo. Il gip di Palermo ha disposto la custodia cautelare in carcere, pur non convalidando il fermo che la polizia ha effettuato giovedì scorso, nei confronti di Guglielmo Ficarra, presunto boss del quartiere palermitano della Noce, finito in manette su provvedimento firmato dai pm della Dda Marcello Viola e Roberta Buzzolani.
Il giudice pur non ritenendo sussistente il pericolo di fuga, che giustificava il fermo, ha ritenuto che a carico di Ficarra vi siano rilevanti indizi di colpevolezza per la sua appartenenza a Cosa nostra e ha ritenuto credibili le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.
Ficarra, 50 anni, era stato arrestato nel 2007 e rimase in carcere pochi giorni. L'anno successivo il gip, su richiesta dell'accusa, archiviò la sua posizione. Ma nel giugno dello scorso anno alcuni collaboratori di giustizia lo indicarono come boss del quartiere Noce. Partito da semplice esattore del pizzo, Ficarra, disoccupato, avrebbe scalato in fretta la carriera criminale prendendo le redini della gestione delle estorsioni e pilotando appalti. Di lui hanno parlato i collaboratori di giustizia Andrea Bonaccorso, Nino Nuccio e Angelo Chianello. Ficarra guiderebbe la cosca della Noce dal gennaio 2008, quando fu arrestato il reggente Giancarlo Seidita.

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