Haiti, si teme il peggio per tre italiani

La Farnesina ha parlato di alcuni dei connazionali dispersi nell'hotel Christopher e in un supermercato locale. Intanto pronto il rientro per quindici residenti nel paese verso l'Italia. Pronta ad arrivare la nave Cavour

"Si teme il peggio" per la sorte di tre italiani dispersi ad Haiti dal giorno del terremoto. Lo
riferisce la Farnesina. Si tratta dei due funzionari dell'Onu, che si trovavano all'hotel Christopher di Port-au-Prince, e di un altro connazionale che sarebbe rimasto intrappolato sotto le macerie di un supermercato. Ancora nessuna notizia dell'agronomo fiorentino Guido Galli, 45 anni, e dell'irpino Antonuo Sperduto. Evidentemente però le previsioni non sono molto buone.
Intanto sono una quindicina i primi italiani che saranno rimpatriati da Haiti. Partiranno nelle prossime ore, con una tappa da Santo Domingo, per arrivare a Roma domani. Lo
riferisce la Farnesina. Il primo gruppo di italiani, principalmente feriti, donne e bambini, saranno portati da Port-au-Prince a Santo Domingo con il C-130 dell'Aeronautica militare che sta arrivando ad Haiti (intorno alle 21 italiane) con a bordo ospedale da campo.  A Santo Domingo saranno quindi imbarcati sul Falcon che due giorni fa ha portato ad Haiti l'advanced team del governo italiano.
Pronta a raggiungere il paese centro-americano, la portaerei Cavour, che la settimana prossima arriverebbe con gli aiuti italiani, è la più grande costruzione navale del Dopoguerra. E' costata circa 1,3 miliardi di euro. E' lunga 244 metri e larga 40 ed ha un dislocamento che supera le 27mila tonnellate. Le quattro turbine di derivazione aeronautica delle quali è dotata sono capaci di spingerla ad una velocità che supera i 30 nodi, con un'autonomia di 7mila miglia a 16 nodi. La Cavour, inoltre, è equipaggiata con un sistema per la generazione di energia elettrica in grado di produrre energia equiparabile a quella cumulativa di circa 6000 utenze domestiche. La nave è stata concepita per poter ospitare, supportare e lanciare in volo sia aerei che elicotteri per un totale complessivo di 24 aeromobili. L'equipaggio è limitato a 530 persone grazie al livello di automazione estremamente spinto raggiunto in ogni ambito: tuttavia le sistemazioni logistiche
permettono di accogliere secondo standard abitativi di primissimo livello sino a 1.210 persone. Come ogni unità di prima linea della Marina Militare è sempre pronta ad essere dislocata anche in teatri operativi estremamente distanti. Con preavviso di poche ore è in grado di prendere il mare completamente equipaggiata, per contribuire alla tutela della sicurezza e della difesa nazionali ed alla salvaguardia della pace e della stabilità internazionali. Il servizio sanitario può contare su una sala rianimazione, due sale operatorie, una sala terapia intensiva (per 8 persone al massimo), una sala ustionati, una sala degenza (max 20 persone), due ambulatori, una sala radiologica-Tac. La Cavour ha ricevuto al bandiera di combattimento il 10 giugno scorso entrando così nella flotta della Marina. Quella di Haiti sarebbe la sua prima missione operativa vera e propria.

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