Processo da rifare? Respinte le istanze dei legali di Dell'Utri

I giudici dopo essersi riuniti in camera di consiglio hanno detto no alla richiesta degli avvocati del senatore Pdl, accusato di concorso in associazione mafiosa

Palermo. Dopo una lunga camera di consiglio, i giudici della seconda sezione della corte d'appello di Palermo hanno respinto l'istanza di improcedibilità presentata dai legali del senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, accusato di concorso in associazione mafiosa. Il collegio ha, inoltre, rigettato la richiesta di acquisizione dei verbali con le dichiarazioni del pentito Antonio Scarano.
I giudici hanno deciso, in assenza di ulteriori attività istruttorie da compiere, la prosecuzione della requisitoria che  dovrebbe concludersi il 19 febbraio e hanno stabilito il calendario delle arringhe dei difensori che si protrarranno per  tutto il mese di marzo.
Secondo la previsione della corte la sentenza dovrebbe essere emessa alla fine di aprile. Nell'ordinanza letta dopo la camera di consiglio, i giudici hanno motivato la decisione di respingere l'istanza di  improcedibilità presentata dai legali di Dell'Utri che sostenevano di avere appreso da un'intervista rilasciata dal giudice Borsellino che, a carico del senatore, era stata svolta un'indagine condotta dall'allora giudice istruttore Leonardo Guarnotta, poi presidente del tribunale che ha condannato Dell'Utri in primo grado. La corte ha invece sostenuto che nell'intervista a Borsellino ci sono solo cenni generici di una  conoscenza peraltro indiretta di un'inchiesta a carico del  politico, mai realmente dimostrata.   
Quanto all'istanza del pg, che voleva acquisire gli  interrogatori in cui il pentito Scarano rivelava di avere accompagnato il boss Gaspare Spatuzza all'incontro con Giuseppe Graviano in cui si sarebbe detto che Dell'Utri e Berlusconi erano i referenti politici di Cosa nostra, la Corte ha ritenuto che non si tratta di dichiarazioni assolutamente necessarie ai fini della decisione. Le parole di Scarano, infatti, confermano solo che l'incontro tra i due mafiosi ci fu, ma non provano quanto i due si sarebbero detti, visto che Scarano non  partecipò alla conversazione.
Intanto il senatore del Pdl, Marcello Dell'Utri, interviene sulle dichiarazioni rese ai giudici da Massimo Ciancimino "Dietro – dice Dell’Utri - c'é una regia occulta contro me e Silvio Berlusconi. Le sue accuse sono tutte prive di fondamento. E prive di fondamento sono le sue rivelazioni su presunti rapporti tra me e Provenzano".   
"Tutto questo - ha aggiunto - non fa che inquinare il mio processo". Il politico ha poi definito "illazioni le teorie su rapporti tra Forza Italia e Cosa nostra e, commentando l'assoluzione del senatore Calogero Mannino, ha detto: "fa sperare e comunque è al tempo stesso una vicenda penosa perché Mannino, dopo tanti anni è come se avesse scontato la pena".

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