In Sicilia meno morti sulla strade

Ventisei le vittime nel 2009 nella parte occidentale dell’Isola, due in meno dell’anno precedente. Aumentano, però, gli incidenti e le violazioni del codice

Palermo. Sono state ventisei le vittime lungo le autostrade e le grandi strade della Sicilia occidentale nel 2009. Un dato che segna una leggera flessione rispetto al 2008, quando le vittime furono ventotto. In aumento, invece, il numero degli incidenti: 1236 nel 2009, contro i 1099 del 2008. Un dato preoccupante se si considera che è in controtendenza con quello nazionale, che registra, infatti, una diminuzione degli incidenti stradali del 7% nel 2009 rispetto all’anno precedente. Sono questi i numeri principali che il compartimento della polizia stradale della Sicilia occidentale ha mostrato oggi durante una conferenza stampa, dove sono stati evidenziati i risultati ottenuti nell’anno appena passato. Un anno, il 2009, che ha visto un impegno maggiore della polizia stradale, che si è tradotto in un massiccio impegno di uomini e mezzi lungo le strade siciliane.
Sono 74.217 le violazioni al codice della strada accertate nel 2009 dalla polizia stradale della Sicilia occidentale. Un numero che corrisponde a un incremento del 17% rispetto al 2008. Proprio questo dato è frutto dello sforzo maggiore messo in campo, o meglio in strada, dalla polizia stradale. Sono state, infatti, 14817 le pattuglie che hanno vigilato lungo le autostrade e le principali strade di grande comunicazione di propria competenza. «Un numero che rappresenta fedelmente il nostro grande sforzo mirato principalmente a un’azione preventiva», ha affermato il comandante della polizia stradale occidentale, Giovanni Di Ballo. Un’azione di prevenzione che, ad esempio, la polizia stradale ha esteso alle scuole, con incontri coi ragazzi per la sensibilizzazione sulle stragi del sabato notte. Dove non riesce la prevenzione, però, rimangono ancora efficaci i mezzi tecnologici molto utili negli ultimi anni agli uomini della stradale. All’autovelox, che si dimostra ancora oggi lo strumento più affidabile nel contrasto all’alta velocità, si accompagna, ad esempio, il sistema geode, che permette di localizzare tutte le pattuglie in tempo reale, per mandarle il prima possibile dove si verificano degli incidenti.  

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