Gli sfollati di Giampilieri: "Abbiamo paura a tornare a casa"

Un corteo oggi a Messina per protestare contro la decisione del sindaco di far tornare molti cittadini, che chiedono prima la messa in sicurezza della montagna

E' partito da Piazza Castronovo, a Messina, un corteo al quale partecipano circa 200 sfollati delle zone colpite dal nubifragio del primo ottobre. I manifestanti protestano contro le decisioni del sindaco di far tornare, nelle zone considerate sicure dalla Protezione civile, molti cittadini che invece chiedono prima la messa in sicurezza della montagna. Il corteo è guidato dal comitato di cittadini 'Insieme per non dimenticare', e arriverà in prefettura, dove una delegazione di sfollati sarà ricevuta dal prefetto Francesco Alecci.  "Non torneremo nelle nostre abitazioni - ha detto Marisa Calafiore, presidente del comitato - abbiamo paura e pretendiamo che prima sia messa in sicurezza la montagna. Il sindaco dice che non siamo obbligati a tornare, ma c'é un ricatto psicologico perché a chi non torna nelle proprie case non sarà più pagato l'albergo o il sussidio". "Molti cittadini - aggiunge - nonostante la paura, sono già rientrati nelle loro case perché non sanno come pagarsi l'affitto di un appartamento"

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