Omicidi nel Palermitano, padre e figlio si autoaccusano

Gioacchino e Salvatore Mastrosimone arrestati a dicembre stanno collaborando con la giustizia anche nel ricostruire la geografia mafiosa delle famiglie dell'entroterra nisseno

Caltanissetta. Gioacchino e Salvatore Mastrosimone, padre e figlio, arrestati il 28 dicembre scorso dai carabinieri nell'operazione 'Nuovo mandamento', avrebbero avuto un ruolo anche in alcuni omicidi compiuti in provincia di Palermo dalle cosche locali. Sono gli stessi Mastrosimone ad autoaccusarsi: in particolare Salvatore Mastrosimone avrebbe fatto da autista al commando di killer entrato in azione in almeno quattro occasioni.
L'apporto dei Mastrosimone e di una loro mancata vittima, Giuseppe Taverna (nonché genero e cognato), che stanno collaborando nel ricostruire la geografia criminale e mafiosa delle famiglie dell'entroterra nisseno (San Cataldo, Sommatino, Marianopoli) si sta rivelando prezioso.
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