Ferrara: dai ragazzi una prova di umiltà

Il tecnico della Juventus: "Contro il Napoli una vittoria meritata". Bettega: "Il nostro lavoro va avanti"

Torino. Del Piero più Diego. Nella serata più difficile, la Juventus risorge, segna tre gol al Napoli (due del capitano, uno del brasiliano) e salva la panchina di Ciro Ferrara, che nel pomeriggio era comunque stato confermato dal Consiglio di amministrazione.
"I dubbi non erano nostri - assicura il vicedirettore generale Roberto Bettega -. Il nostro lavoro va avanti, la situazione non è facile ma lavoriamo con molto impegno. Ci sono ancora molti obiettivi da raggiungere: la qualificazione alla prossima Champions League, l'Europa League, la decima Coppa Italia. Una società come la Juve non può mollare a questo punto della stagione. Stasera la squadra ha reagito bene, si è imposta e disposta bene in campo. Ora si deve lavorare giorno per giorno per raggiungere questi obiettivi".
Ferrara allontana così il fantasma di Guus Hiddink. "Sono molto felice per la vittoria - spiega il tecnico - ma soprattutto per i ragazzi che meritano soddisfazioni che in questo periodo non siamo riusciti a toglierci". Ferrara, che ieri si era paragonato a Rocky Balboa, non va così al tappeto ma non nasconde comunque le tensioni e le difficoltà con cui il gruppo si è avvicinato a questa serata. "Non sorrido? Sono molto tranquillo e sono sincero - sottolinea -. Era una partita molto importante per tutti noi, per me e per tutti i ragazzi. L'hanno affrontata nel migliore dei modi, con caparbietà, attenzione e umiltà. Il risultato alla fine è gusto: il Napoli ha creato un'occasione clamorosa con Hamsik, ma credo che la Juve abbia meritato di vincere la partita".
Caparbietà, attenzione e umiltà: caratteristiche che non si vedevano da un po', cui si sono aggiunti i primi due gol stagionali di Del Piero e la classe di Diego, finalmente decisivo. "Non possiamo riscrivere la storia, ma è una buona soluzione per il futuro - dice Ferrara -. Non possiamo dimenticare quello che è successo finora, ma con questo atteggiamento e questa umiltà possiamo ripartire".
Dopo tredici risultati utili consecutivi si interrompe intanto la striscia vincente di Walter Mazzarri sulla panchina del Napoli. "Abbiamo giocato bene, ma non abbiamo concretizzato il lavoro svolto - spiega il tecnico -. Abbiamo preso il gol e poi tentato il tutto per tutto, prima di subire due gol in contropiede. Le risposte che ho avuto da chi finora ha giocato meno sono comunque positive: la squadra mi è piaciuta finché le forze ci hanno sorretto".

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