Alonso sfida Schumi: "Vinco io"

Il pilota spagnolo risponde alle affermazioni del tedesco, che si è detto pronto a riconquistare il titolo mondiale. "Non sono qui per arrivare secondo"

Schumacher-Alonso, ritorna la sfida. A ormai più di tre anni dall'addio del tedesco alle corse e dall'ultimo trionfo Mondiale dello spagnolo, la Formula 1 che verrà è pronta a rivedere l'antico duello. Se Re Schumi ha deciso di tornare in patria per riassaggiare l'adrenalina delle gare, l'asturiano ha coronato il suo sogno di vestirsi di Rosso Ferrari, magari fino alla fine della sua già fortunata carriera. Un inedito confronto a parti invertite con il 'vecchio' avversario che, come assicura il due volte campione del mondo nella sua prima giornata ufficiale da pilota della casa di Maranello sulle nevi di Madonna di Campiglio, darà ad entrambi maggiori stimoli. "Siamo stati due grandi rivali, per lui sicuramente c'e una extra motivazione per vincere il titolo, ma anche per me c'é una extra motivazione. Da quando è andato via anche da parte mia c'é stato un deficit di motivazione".  Dalla platea del press-ski meeting Wroom, consueto appuntamento che apre la stagione sportiva della Ferrari, Alonso ammette che a Maranello avrà l'obbligo di vincere, mentre arrivare ai sette titoli vinti dell'ormai ex ferrarista passato alla Mercedes sarà quasi impossibile. "Vincere sette campionati penso che sia difficile se non impossibile nella F1 di oggi. Certo cercherò di vincere il più possibile nei prossimi
anni". La scelta del pilota di Kerpen di tornare in pista con la scuderia di Stoccarda? "Se lui ha avuto questa opportunità - ha aggiunto Alonso - e ha preso questa decisione sarà perché si sente pronto, io sono contento, è una cosa positiva per la F1. Il ritorno di Schumi fa solo bene". E in vista della sua nuova sfida il tedesco sta provando una monoposto della Gp2 a Jerez del Frontera: "La Gp2 è così diversa che non è un gran punto di riferimento, ma per lui che non corre da tanto tempo è positivo e non credo che violi le normative. Se la cosa è stata permessa penso che va bene". Dalla sfida con l'antico avversario a quella con il nuovo compagno di squadra Felipe Massa con cui - assicura Alonso - il rapporto "é ottimo", mentre l'episodio del battibecco nel 2007 in Germania é ormai alle spalle: "Con lui potremmo creare una coppia molto forte, siamo molto competitivi, molti continuano a parlare dell'episodio del 2007, possono continuare a parlarne ma siamo nel 2010". Sarai il n.1 nel team? "Non dico mai ai team - mette in chiaro l'asturiano - che voglio delle preferenze per me, io lavoro al 100% col team e se il team non lavora al 110% con me non va bene. Io sono uno che chiede il massimo con chi lavora con me e voglio il massimo anche da loro. Non ho mai chiesto di essere il n.1, ma sicuramente non voglio essere il n.2". Dopo aver provato l'ambiente Renault e McLaren Alonso
assicura di aver raggiunto il massimo con l'approdo a Maranello, dove assicura, chiuderà la sua carriera: "Arrivare alla Ferrari è il massimo che puoi avere nella carriera, dopo che arrivi qui non puoi pensare di correre in un altro team. Qui mi sento più a mio agio, so di essere arrivato ad uno degli obiettivi principali della mia carriera, la Ferrari è una leggenda. Ero abituato a tecnici che parlavano per e-mail con gli altri tecnici a 10 metri di distanza, qui si parla ed è tutto diverso, ci sono sensazioni molto belle". L'ultima battuta Alonso la concede sul pilota che ha appena sostituito alla Ferrari, il finlandese Kimi Raikkonen che ha scelto di darsi ai rally: "Sorpreso di vedere Kimi correre nei rally? Sì sono rimasto sorpreso, penso che potrà andare bene,
perché no. Il primo anno sarà difficile con gli altri piloti che conoscono tutti i trucchi. Per lui sarà un anno di apprendimento"

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