La mafia torna a colpire, imprenditore ucciso nel corleonese

Nicolò Romeo, 72 anni, imprenditore originario di Altofonte ma residente a Palermo, è stato assassinato mentre si stava recando nella sua azienda avicola "Alizoo". La sua è una famiglia che da sempre fa "gola" a Cosa Nostra

Un uomo di 72 anni, Nicolò Romeo, é stato assassinato lungo la strada provinciale 4 tra Corleone e Monreale, nei pressi di Borgo Schirò. La vittima, secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri della sezione investigativa scientifica, sarebbe stata affiancata dagli assassini mentre era alla guida della sua auto, una Volkswagen Tuareg, mentre stava viaggiando in direzione Corleone, per recarsi nella sua azienda per cui era molto conosciuto nella zona, l'"Alizoo", specializzata nella produzione di uova  e nell'allevamento di animali, finita in un'inchiesta sui pizzini di Provenzano per un tentativo di estorsione. Una struttura capace di lavorare 500 bovini, 800 suini e 2500 ovini al mese, senza contare i capannoni con più di 7000 galline. Per Romeo nessuna pietà, una fredda esecuzione che non gli ha lasciato scampo. I killer gli hanno sparato colpendolo in faccia, uccidendolo sul colpo. Romeo ha perso il controllo dell' auto, che è finita prima contro un palo della Telecom, poi contro la parete di una casa rurale. Subito dopo il ritrovamento si era pensato ad un possibile incidente d'auto (il trauma facciale era parso in un primo momento compatibili con l'esplosione dell'airbag), ma la perizia del medico legale non ha lasciato alcun dubbio. Le profonde ferite al volto, completamente devastato, hanno indotto il medico legale e i militari dell'Arma a supporre che i sicari abbiano usato un fucile. La vittima aveva un piccolo precedente per omessa denuncia di arma da fuoco risalente al 1998. Nato ad Altofonte, Romeo viveva da anni a Palermo. La presenza del cadavere all'interno del veicolo è stata segnalata ai carabinieri da una telefonata anonima. L'uomo, al momento dell'agguato, era solo in macchina. L'inchiesta è coordinata dal pm della direzione distrettuale antimafia di Palermo Marzia Sabella. Si indagherà molto sul mondo degli affari della famiglia Romeo, imprenditori in una parte di Sicilia storicamente molto, molto delicata, sempre sul chi và, in bilico tra pace e guerra. La famiglia Romeo è un'antica famiglia di imprenditori, molto numerosa (sette fratelli in tutto), mai coinvolti in prima persona in vicende di mafia ma spesso sfiorati e quasi sempre nel ruolo di vittime. Altri particolari su questo servizio nel Giornale di Sicilia in edicola oggi

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