L'Istat: due immigrati su tre hanno un'occupazione

L’istituto di statistica: i tassi di occupazione per gli stranieri sono più elevati rispetto a quelli corrispondenti delle persone autoctone

Roma. Il mercato del lavoro italiano è sempre più caratterizzato dalla presenza straniera. Lo rileva l'Istat nella pubblicazione "Noi Italia" presentata oggi. Nel 2008 le forze lavoro straniere rappresentavano il 7,6% del totale. Il tasso di attività della popolazione straniera supera di oltre dieci punti percentuali quello della popolazione italiana (73,3% contro 63%). Risultano più elevati anche il tasso di occupazione degli stranieri (67,1% a fronte di 58,7%) e il tasso di disoccupazione (8,5% per gli stranieri e 6,7% per gli italiani). In Italia, Paese con un processo di immigrazione piuttosto recente, i tassi di occupazione e di disoccupazione per gli stranieri sono più elevati rispetto a quelli corrispondenti delle persone autoctone; una condizione simile a quella italiana caratterizza anche Portogallo e Spagna. Invece, nei paesi con una storia di immigrazione più lunga e consolidata, il tasso di occupazione straniera è più basso di quello calcolato sui nazionali, mentre il tasso di disoccupazione straniera è usualmente più elevato. Questo gruppo include Belgio, Francia, Finlandia, Paesi Bassi, Svezia, Germania e Danimarca.

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