Estorsioni, colla nelle serrature di un negozio a Palermo

Un commerciante palermitano di 46 ha denunciato ai carabinieri il danneggiamento. E' il trentesimo caso dal 2009, il secondo nel 2010. Luzi: "Non cedere alla paura"

Torna l'ombra del racket a Palermo, nella manierà che va più di "moda": attack nella serratura. Una maniera veloce e sbrigativa per fare arrivare il messaggio a chi di dovere, che deve capire quello che evidentemente fino ad ora non ha voluto capire. Questa volta la denuncia è arrivata da un commerciante palermitano di 46  anni, che ha detto ai carabinieri di aver trovato colla  nella serratura del suo negozio di telefonia mobile  in corso Pisani. L'uomo ha  detto di non aver mai ricevuto richieste estorsive o subito  danneggiamenti di alcun tipo. Nell'ultimo anno sono stati circa una trentina i casi denunciati da altrettanti commercianti, nel 2010 siamo già arrivati a due (il primo "messaggio" è arrivato il 7 gennaio ad una torrefazione in via Antonio Ugo). Il Colonnello Teo Luzi, comandante provinciale dei carabinieri di Palermo ,fa l’appello ai commercianti di avere coraggio e di recarsi presso i comandi dell’Arma per denunciare casi d’intimidazione, così come accade ormai quotidianamente. "Non bisogna cedere alla paura ma affidarsi all’attività di protezione delle Forze dell’Ordine, a tal proposito, i carabinieri da un lato fanno quanto possibile in termini di tutela personale e patrimoniale nei confronti dei commercianti che denunciano tali eventi, e dall’altro sono impegnati nell’attività di contrasto al fenomeno che dà segni di cedimento - dice Luzi -  Sono, infatti, molti i commercianti che hanno fatto la scelta di denunciare casi d’intimidazione e che hanno portato le Forze dell’Ordine a individuare gli autori di questi gravi fatti."

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