Fini a Palermo: "Il Governo non ha sempre ragione"

Il presidente della Camera, a castello Utveggio per presentare il suo nuovo libro, ha parlato degli argomenti caldi dello scenario politico italiano

Napolitano, tasse, bipolarismo, riforme e dibattito politico. Gianfranco Fini, in visita a Palermo per presentare il suo ultimo libro al castello Utveggio, non si è certo limitato a illustrare capitoli e parole del suo lavoro editoriale. Il presidente della Camera ha toccato diversi punti salienti del panorama nazionale (politico e non), come ormai da tempo è abituato a fare."Abbiamo bisogno delle riforme, chi vince le elezioni ha il diritto e il dovere di realizzarle, ma il Parlamento deve avere un ruolo, è in questa sede che si deve aprire il confronto tra le forze politiche. O si vuole fare il dibattito solo nelle trasmissioni televisive?- dice Fini - il dibattito serve alla maggioranza e all'opposizione, affrontiamo le riforme non da ciò che è utile oggi ma dal punto di vista generale".  "Possibile - ha aggiunto Fini - che in questo momento si discuta sul calendario? Se cominciare alla Camera o in Senato? Oppure costituire una convenzione? Questi sono bizantinismi".  "Penso che questa legislatura - ha concluso Fini - sia nelle condizioni di dare vita alle riforme". Sul suo rapporto con Napolitano, il presidente della Camera ha precisato: "Ho sentito dire che c'é un asse Fini-Napolitano. Non c'é alcun asse col Capo dello Stato, ma è una questione di buon senso. Alcune questioni non possono essere eluse", ha detto Fini riferendosi alle riforme, " Credo che la riduzione del carico fiscale prima ancora di una necessità economica sia un imperativo morale. Il carico fiscale in Italia, tra i più alti in occidente, è intollerabile. Ridurre le tasse vuol dire meno risorse che entrano nella casse dello Stato, per cui avendo un debito pubblico alto la politica si deve chiedere quanto costa questa operazione". Per Fini il tema della diminuzione delle tasse "non può essere né di destra né di sinistra: credo che tutti siano d'accordo sulla necessità di ridurle". Fini giudica infine "kafkiano" il dibattito in corso sulla questione fiscale tra gli schieramenti politici. Il presidente della Camera ha poi espresso il suo pensiero sul dibattito politico e sulle accuse che qualcuno gli rivolge di dire "cose di sinistra", citando Nanni Moretti: "Trovo il dibattito politico vecchio, stanco e propagandistico. Questa politica - ha aggiunto Fini - continua con le solite
litanie, come se fossimo sempre in campagna elettorale. E quando sento e leggo che io dico cose di sinistra, posso solo dire che certi argomenti come l'immigrazione non hanno schieramenti, nè colore". Infine una battuta sul bipolarismo:"Io non mi impicco con il
bipolarismo, piuttosto serve un confronto tra centro destra e centro sinistra su tre-quattro emergenze nazionali, per individuare politiche condivise: basta con il metodo infantile del governo che ha sempre tutti i meriti e l'opposizione sempre tutti i torti". Prima dell'incontro a castello Utveggio, il presidente del Consiglio ha anche avuto un colloquio con il Governatore della Regione Raffaele Lombardo: "Con Fini abbiamo parlato anche del governo della regione siciliana, credo che il presidente della camera apprezzi l'impegno che stiamo portando avanti e il lavoro che stiamo sviluppando - ha detto Lombardo -  L'attenzione di Fini sul nostro lavoro per noi è importante"

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