Misure forti contro la 'ndrangheta

Pugno duro del governo dopo l'attentato contro la procura di Reggio Calabria. In arrivo sei magistrati in più e 121 uomini, tra poliziotti, carabinieri e finanzieri

Reggio Calabria. Più magistrati e forze dell'ordine a Reggio Calabria. Ecco le misure del governo dopo l'attentato alla procura generale. Un sostituto procuratore prenderà possesso anticipatamente alla Procura, altri tre vi verranno destinati nel prossimo futuro per rafforzare l'organico. Nel complesso ci saranno sei magistrati in più negli uffici giudiziari per contrastare la 'ndrangheta.
Sono le misure illustrate dal ministro della Giustizia Angelino Alfano che ieri ha partecipato insieme al ministro dell'Interno Roberto Maroni al vertice convocato in Prefettura nel capoluogo calabrese sull'emergenza criminalità. Alfano ha firmato il possesso anticipato di uno dei sostituti destinati a Reggio Calabria e ha annunciato che tornerà la prossima settimana per un vertice con i dirigenti degli uffici giudiziari.
A partire da lunedì prossimo, inoltre arriveranno 121 uomini, tra poliziotti, carabinieri e finanzieri. E poi un'altra novità: la sede dell'agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla mafia sarà a Reggio Calabria. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. "E' utile dar vita a un'agenzia nazionale", ha sottolineato il titolare del Viminale, perchè il patrimonio sequestrato e confiscato alla criminalità organizzata "è ingentissimo". L'agenzia avrà competenze sulla gestione, sulla destinazione di questi beni e sulla eventuale loro vendita. I particolari delle misure contro la 'ndrangheta sono pubblicati sul Giornale di Sicilia oggi in edicola.

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